Concluso aRomail secondo (il primo pochi giorni fa a Milano) dei due eventi di presentazione nei quali Arci Servizio Civile nazionale aps ha affrontato il tema delle competenze materiali e immateriali acquisite dai giovani durante il periodo di servizio civile, la loro valenza trasversale e il riconoscimento, la “spendibilità” e certificazione.

La sessione mattutina   si è focalizzata sul contributo degli enti di servizio civile, degli operatori volontari e delle università, mentre quella pomeridiana ha puntato l’attenzione sul contributo delle Istituzioni e delle reti associative.

Dopo i saluti di Licio Palazzini presidente di ASC aps, Paola Santoro, affiancata da Gaia Brandi ha aperto i lavori illustrando il progetto che in ASC aps ha sviluppato insieme a 200 giovani in SC per giungere, al termine del loro anno di servizio, a un modello per la valorizzazione della loro esperienza attraverso la definizione delle competenze civiche e trasversali acquisite.

“Il SC negli ultimi anni ha incrociato circa 50000 giovani all’anno e per loro non è stato solamente una palestra di cittadinanza ma anche un generatore di competenze; da questo progetto importante, quindi, scaturisce la logica domanda del come poter rendere un diritto per giovani il riconoscimento di queste competenze che, spesso, non sono consapevoli di aver acquisito. Il riferimento è in particolare alla capacità di problem solving, il pensiero critico, la creatività, la capacità di gestire le persone e di lavorare in team, le competenze personali ed emotive”.

Licio Palazzini presidente di ASC aps

L’esperienza del servizio civile coniuga nel giovane la forte motivazione della possibilità di fare un’esperienza scegliendo il settore, l’organizzazione, il progetto che interessa all’apprendimento “utile” per gli altri e per il soggetto stesso. Sono proprio l’ambiente, il contesto e le motivazioni che hanno fatto scegliere il servizio civile a favorire nei giovani il processo di apprendimento”.

Enrico Maria Borrelli, Presidente del Forum Nazionale Servizio Civile

Quello delle competenze trasversali e civiche è un tema che mi affascina, perché la mente è il cuore pulsante di questo progetto che dobbiamo cercare di portare a sistema e che anche la Cnesc individua come prototipo per interventi futuri sul tema delle competenze. Devo notare che probabilmente il fatto che le aziende stiano perdendo così tanti dipendenti è perché si sta sfilacciando quel senso di legame tra l’obiettivo della ripresa economica e il senso di appartenenza alla comunità. Oggi il vero fattore strategico per il successo di qualsiasi attività – anche imprenditoriale – è proprio la capacità di incorporare nella mission i valori, finalizzati al progresso materiale e spirituale della comunità e alla crescita dei lavoratori”.

Paolo Bandiera Ufficio di Presidenza Cnesc – Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile

Quando ho fatto il SC non c’era alcuna certificazione di competenze: concludevamo l’anno salutando le persone con cui avevamo collaborato e tutto finiva lì, mentre oggi più che mai servono persone che nei propri profili professionali abbiano anche una coscienza sociale”.

Giovanni Rende, presidente della Consulta Nazionale Servizio Civile e Rappresentanza Operatori Volontari

Paolo Di Rienzo, dell’Università Roma Tre e Alessandro Rosina, dell’Istituto Toniolo-Università Cattolica di Milano hanno sottolineato l’importanza delle competenze sociali, trasversali, civiche. Indipendentemente dal nome che viene loro dato. Entrambi hanno evidenziato come nel mondo attuale le sole competenze pratiche non siano affatto sufficienti sia per inserirsi nel mondo del lavoro che per affrontare la vita a tutto tondo. In Italia come all’estero. È molto importante quindi che le giovani generazioni siano messe in grado di riconoscere quali sono le competenze che posseggono, attraverso strumenti che li aiutino ad individuarle. Uno dei principali è proprio il servizio civile.

Nella sessione pomeridiana dopo una breve presentazione del progetto di ASC aps ai partecipanti al secondo panel si sono susseguiti gli interventi.

Questo progetto va lodato perché ha accettato la sfida di confrontarsi con un sistema complesso. Infatti le certificazioni per essere validate devono seguire un percorso ben definito e ASC aps lo ha seguito. Insieme siamo riusciti a identificare quali competenze siano esclusive del SC e quali siano invece presenti anche in altre situazioni“.  

Riccardo Mazzarella di INAPP- Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche

Vanessa Pallucchi, Portavoce del Forum del Terzo settore ha descritto il progetto FQTS che negli anni ha valorizzato e certificato le competenze dei quadri del terzo settore al fine di costruire una sorta di habitat anche politico informale che voglia e faccia proprio come in uno snodo anche la cura del capitale umano.

Noi siamo portatori dell’educazione non formale: quanto in quella formale si parla dei temi a noi cari compreso il SC? Poco e in maniera incoerente; noi invece vogliamo allinearci e trovare una piattaforma comune di prassi e metodi. Perchè le competenze trasversali di cittadinanza si maturano dentro a contesti complessi e dinamici come le reti associative“.

Vanessa Pallucchi, Portavoce del Forum del Terzo settore

Andrea Simoncini del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha inserito il progetto di ASC Aps sulle competenze civiche e trasversali degli operatori volontari del SCU nel quadro più ampio dell’apprendimento non formale che vede anche il volontariato nel quadro del decreto legislativo n. 13 del 2013. La presentazione del Rapporto di referenziazione 2022 permette positivi passi avanti di inserimento delle competenze del progetto nel percorso che le istituzioni deputate alla certificazione delle competenze stanno compiendo.

Appena insediato mi sono reso conto che dovevamo dare chiarezza e semplificazione senza aggiungere ulteriori adempimenti anzi offrendo la massima trasparenza: per questo quando abbiamo preparato la documentazione per l’avviso pubblicato ieri, senza voler assolutamente perdere la scadenza abbiamo cercato di semplificare al massimo, lavorando in maniera condivisa e collaborando. Ed è anche per questo che la settimana scorsa nel corso della Consulta abbiamo detto che lanceremo un tavolo inter Istituzionale insieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le Regioni le Province autonome, la Consulta degli enti e tutti gli interlocutori che riterremo necessari per giungere insieme alla definizione del processo di certificazione delle competenze che non dovrà assolutamente essere eccessivamente oneroso per qualcuno o andare a scapito delle attività usuali. La decisione politica è già stata presa.  Il lavoro degli Enti è estremamente utile così come la necessità di dare ai volontari contezza di quanto hanno appreso. Sono molto contento di aver potuto lanciare grazie al PNNR il bando quantitativamente più significativo nella storia del SC, perché questo è un mondo estremamente stimolante e le attività che i volontari di SC portano avanti rappresentano una vera oasi di valori e concludo dicendo che forse ci dovrebbe essere uno slancio maggiore di comunicazione da parte di tutti, per farlo conoscere sempre più”.

Michele Sciscioli, Capo Dipartimento Politiche Giovanili e SCU presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Laura Formenti, presidente della RUIAP ha sottolineato come il progetto possa favorire la crescita delle Reti Territoriali dell’Apprendimento Permanente, facendo crescere in tal modo la collaborazione fra i soggetti dell’Apprendimento Formale (fra le quali le Università) e quelli dell’Apprendimento Non Formale, quali il volontariato e il servizio civile universale.

Nelle conclusioni Licio Palazzini ha espresso soddisfazione per la corale richiesta di valorizzazione formale delle competenze civiche e trasversali, emersa sia nel convegno di Milano che oggi a Roma. L’annuncio del Capo Dipartimento Politiche Giovanili e SCU, Michele Sciscioli, di avviare a breve il tavolo interministeriale, interistituzionale, con gli enti del SCU e la rappresentanza degli operatori volontari, significa per ASC Aps aver raggiunto l’obiettivo di mettere a disposizione un prototipo validato e efficace per raggiungere finalmente l’obiettivo di valorizzare le competenze civiche e trasversali dei giovani, che si aggiungono a quelle tecnico professionali.

Se ho fatto servizio civile regionale posso fare servizio civile universale? Il rimborso spese fa reddito? Se devo dare la maturità ho diritto a un permesso straordinario? Per i progetti di servizio civile all’estero, quante lingue straniere bisogna conoscere?

Sono solo alcune delle domande che arrivano dai molti candidati, storditi dall’offerta ma con la voglia di fare la scelta giusta.

Per questo motivo, Arci Servizio Civile aps ha pensato a un appuntamento online di 1h per rispondere alle domande più frequenti e conoscere anche l’esperienza dal vivo di chi c’è già passato.

Appuntamento: sabato 4 febbraio ore 11.00

Diretta su https://www.facebook.com/arciserviziocivile/ oppure su https://www.instagram.com/ascnazionale/

Si parlerà di servizio civile, competenze trasversali e di come collegare quest’esperienza fortificante con la costruzione di una generazione di cittadini forti e consapevoli.

Le competenze materiali e immateriali acquisite dai giovani durante il servizio civile, per la loro valenza trasversale devono essere riconosciute nel mondo professionale, in quello del terzo settore, in quello accademico (preposto alla formazione) e in quello della pubblica amministrazione.

Con questo obiettivo, dopo l’appuntamento milanese, la presentazione dei risultati del progetto “I giovani e il terzo settore per un futuro più coeso”, ci sarà un secondo momento a Roma.

Qui, la partecipazione di esponenti del mondo istituzionale (tra cui Ministero del Lavoro, Politiche attive del lavoro, INAPP, Dipartimento Politiche Giovanili e SCU, RUIAP) permetterà l’approfondimento per la costruzione di un sistema formale di riconoscimento di queste competenze.

Link per iscriversi all’evento

Programma-Roma-1-Febbraio-2023-v.-25.01Download

Si è concluso a Milano il primo appuntamento promosso da ASC nazionale aps sulle competenze materiali e immateriali acquisite dai giovani durante il periodo di servizio civile e la loro “spendibilità” nel mondo del lavoro.

Come ha dichiarato Licio Palazzini in apertura lavori

“Noi non vogliamo fermarci all’anno di servizio civile, ma affrontiamo il suo dopo e il suo oltre. Per questo riteniamo importanti le competenze acquisite, la loro valenza trasversale, il loro riconoscimento e certificazione. Nello sviluppo del progetto durante lo scorso anno abbiamo selezionato tali competenze rifacendoci a normative nazionali ed europee ed a quelle personali ed emotive, di comunicazione, organizzative e di cittadinanza abbiamo deciso di aggiungere anche quelle digitali, che tra l’altro sono le uniche al momento che hanno già un sistema certificato di registrazione e certificazione. Il dibattito odierno verterà sul loro valore curriculare con esperti del settore”.

Licio Palazzini, Presidente ASC nazionale aps

Secondo Vanessa Pallucchi Portavoce del Forum del Terzo Settore le competenze trasversali permettono ad ogni soggetto non solo di inserirsi in un’organizzazione di terzo settore, ciascuna caratterizzata da una propria peculiarità e da uno schema relazionale complesso, ma anche di essere volano per apportare innovazione.
Tiziana Solagna, HR Business Partner Manager di Fastweb ha evidenziato che il servizio civile è un generatore di competenze trasversali che nel mondo del lavoro sono imprescindibili.

“Quando un giovane si propone per l’esperienza lavorativa, il valore delle sue competenze trasversali è paritetico e anzi molto spesso superiore al peso delle competenze tecnico-operative. Il mondo del lavoro cambia a una velocità molto forte e le competenze trasversali sono quelle che permettono al giovane di cogliere le opportunità e di adattarsi al cambiamento in funzione il lavoro”

Per Paola Rossetti, Funzionario Education presso Assolombarda, Le competenze trasversali sono importanti, in generale definiscono l’attitudine di una persona nella vita, potremmo definirle il petrolio del futuro. Ovviamente la diffusione capillare delle tecnologie e da una parte e la crescente complessità e mutevolezza degli scenari dall’altra hanno fatto sì che le aziende mostrassero una sensibilità crescente proprio nei confronti del pensiero critico, della capacità di risolvere i problemi complessi, dell’apprendimento attivo e dell’attitudine a lavorare in gruppo. In fase di offerta lavoro spesso le competenze trasversali vengono date per scontate e proprio per questo motivo una loro certificazione e validazione dovrebbero essere indispensabili anche perché i soggetti sono poco abituati a dare loro un peso e quindi a valorizzarle. Eppure un’analisi che abbiamo fatto su 150mila offerte di lavoro ha evidenziato che tra le richieste che compaiono ci sono il pensiero creativo, la capacità di comunicare con persone esterne all’organizzazione, quella di programmazione, la soluzione di problemi complessi, l’adattabilità, la flessibilità, la leadership ecc ecc.

non vogliamo fermarci all’anno di servizio civile, ma affrontiamo il suo dopo e il suo oltre. Per questo riteniamo importanti le competenze acquisite, la loro valenza trasversale, il loro riconoscimento e certificazione.
il servizio civile e le competenze trasversali

Laura Ferrari, Responsabile servizio Orientamento · AFOL Metropolitana – Agenzia Metropolitana per la formazione, l’orientamento e il lavoro

“Noi siamo dei mediatori del lavoro: accompagniamo e prepariamo le persone, le aiutiamo a crescere, le presentiamo all’azienda nel modo più modo efficace, magari proponendo anche noi delle modalità di inserimento e di avvicinamento e per questo riteniamo il servizio civile un’esperienza di apprendimento”

Lucia Cianca Ricercatrice Università Cattolica del Sacro Cuore, ha ricordato che il 2023 è l’Anno Europeo delle Competenze ed ha evidenziato come le competenze trasversali sembrino mutuate dalla classificazione ESCO dell’Unione Europea che le basa sulla relazione tra diversi concetti (conoscenza abilità atteggiamenti e valori competenze e conoscenze linguistiche). Un aspetto importante è quello della loro valutazione, prima della loro validazione: temi affrontati nel Master Gestione e certificazione delle competenze da lei curato insieme a Eloisa Cianci (che non è potuta intervenire al convegno)
, ha sottolineato come la chiusura dell’alternanza scuola – lavoro sia stata negativa per i ragazzi che si sono trovati senza alcuna opportunità di incontro con le aziende ed ha evidenziato l’impossibilità di certificazione da parte della scuola delle competenze trasversali.

“Noi possiamo certificare solo le competenze tecniche”.

Luigi Calò, Responsabile del PTCO I.I.S. Curie-Sraffa

In chiusura lavori Palazzini ha ringraziato i partecipanti per aver fornito ulteriori piste di lavoro per presentare il progetto alle Istituzioni – che hanno il compito di dare risposte – e dall’altra per aver indicato altre che per noi sono estremamente utili anche a breve, ovvero in fase di colloquio con i giovani che hanno fatto domanda.

Mi auguro che ci incontreremo ancora perché vorrà dire che questo progetto è stato in grado di attivare delle sfide alle Istituzioni, in particolare al Dipartimento del Servizio Civile e alle Regioni

Prossimo appuntamento (in presenza e in streaming) a Roma mercoledì 1° febbraio presso il Centro Congressi Carte Geografiche in via Napoli 36 con la partecipazione di esponenti del mondo istituzionale.

Arci Servizio Civile nazionale aps attraverso il progetto “I giovani e il terzo settore”, realizzato insieme agli enti del terzo settore, con la consulenza del mondo accademico e in collaborazione con soggetti del settore pubblico e privato, ha sviluppato un modello per valorizzare l’esperienza fatta dai giovani, stimolandone il protagonismo.
Per esaminare le risultanze del progetto e il modello sviluppato che tocca le competenze materiali e immateriali acquisite dai giovani durante il periodo di servizio civile, la loro valenza trasversale e il riconoscimento, la certificazione e il valore curriculare Arci Servizio Civile nazionale aps ha promosso due differenti appuntamenti, uno a Milano ed uno a Roma.

L’appuntamento di Milano è fissato per giovedì 19 gennaio al Salone Isnardi EMiT Feltrinelli in Piazzale A. Cantore 10.
Quello di Roma per mercoledì 1 febbraio presso il Centro Congressi Carte Geografiche in via Napoli 36.

A Milano come a Roma le sessioni mattutine saranno dedicate al tema “Competenze di cittadinanza e trasversali e servizio civile: il contributo del Terzo Settore e degli enti di servizio civile” con la presenza degli enti di servizio civile, a Milano, degli enti, della rappresentanza degli operatori volontari, delle Università a Roma.

Le competenze di cittadinanza e la loro “spendibilità” nel mondo del lavoro saranno invece affrontate con soggetti esterni al mondo del servizio civile e da due differenti punti di vista.

A Milano con il contributo di esponenti del mondo del lavoro e universitario e di agenzie di formazione e orientamento (tra cui Assolombarda, servizio Orientamento, AFOL Metropolitana, Università Cattolica del Sacro Cuore) si metterà l’accento sull’interesse del mondo del lavoro nei confronti delle persone che hanno nel loro bagaglio queste competenze.
Mentre a Roma la partecipazione di esponenti del mondo istituzionale (tra cui Ministero del Lavoro, Politiche attive del lavoro, INAPP, Dipartimento Politiche Giovanili e SCU, Regioni, RUIAP) permetterà l’approfondimento per la costruzione di un sistema formale di riconoscimento di queste competenze.

ll Servizio Civile interessa, ogni anno, oltre 50.000 giovani fra i 18 e i 28 anni. In 20 anni, quest’istituto, ha dimostrato di essere capace di concorrere alla generazione di competenze di cittadinanza e di soft skills. Fino ad ora, però, non è stata sviluppata una procedura per il riconoscimento di questa capacità. Ciò è molto grave, perché questa mancanza non consente di concretizzare il capitale di innovazione e di impatto sull’impegno civico e l’occupazione.

Nei pochi tentativi fatti in questi anni, nessuno degli interventi messi in campo ha tenuto insieme la dimensione di acquisizione di strumenti di cittadinanza, accanto a quelli professionali.
Invece, il Servizio Civile Universale ha dimostrato di poter contribuire all’educazione e formazione dei giovani: stare in ambienti di gruppo e lavorativi, affrontare e risolvere situazioni critiche o inaspettate, apprendere le regole di base dell’esperienza di partecipazione civica.

Licio Palazzini, Presidente ASC

Da qui nasce il progetto “I giovani e il terzo settore”, sviluppato da ASC assieme agli enti del terzo settore, con la consulenza del mondo accademico e in collaborazione con soggetti del settore pubblico e privato.

Il progetto che, alla fine di quest’anno di attività, ha sviluppato un modello per valorizzare l’esperienza fatta dai giovani, stimolandone il protagonismo.
Giovani che, accompagnati nel percorso di emersione, hanno acquisito la consapevolezza delle loro capacità pronti ad essere cittadini partecipi e attivi.

La presentazione dei risultati avverrà a Milano il 19 gennaio.

Programma-evento-19-Gennaio-2023-1Download

La legge di bilancio taglia in modo drastico i fondi per il servizio civile. A rischio almeno 16 mila posti.
L’apprensione per le notizie poco rassicuranti è accresciuta dall’ascoltare le storie positive di chi ha deciso di intraprendere questa esperienza e che l’ha completata negli scorsi anni. Un’esperienza impegnativa, ma straordinariamente appagante per chi la fa e un modo eccellente per migliorare la società in cui viviamo.

Ospiti a Radio Vaticana

Licio Palazzini del Consiglio di Presidenza del Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile

Bianca Miccione, già Ipsia delle Acli

Luca Ceraolo, Centro Astalli Roma

Martina Baruffi, SAI della Caritas Ambrosiana

Ascolta la puntata

Per il 2023 la manovra stanzia 111 milioni, contro i 311 del 2022, a cui si aggiungono poco più di 200 milioni a valere sul Pnrr. La premier Meloni lo scorso settembre aveva dichiarato che occorreva “prevedere lo stanziamento di risorse strutturali per permettere ai giovani di non vedere la richiesta rigettata per mancanza di risorse

La politica parla di un’urgenza rispetto alla partecipazione civica dei giovani: poi vengono fatte proposte come la naja e non si potenzia invece uno strumento già previsto con questa finalità”.

Laura Milani, presidente della Conferenza nazionale enti per il servizio civile, commenta la sforbiciata al servizio civile universale decisa con la prima legge di Bilancio del governo Meloni.

Le sedi coordinate da ASC aps accoglieranno i/le giovani in ben 716 le organizzazioni, di cui 586 del Terzo Settore e 130 soggetti pubblici. Parlando di distribuzione geografica, la capillarità di ASC aps si mostra ancora meglio: quasi 400 Comuni di 18 Regioni per 1.340 sedi di attuazione.
Un’offerta così capillare è possibile grazie alla dimensione di rete associativa costruita nel corso degli anni che ha reso stabile la relazione fra l’organizzazione nazionale e gli enti che operano nel territorio.

Accompagneranno gli operatori volontari, oltre 1.000 i docenti che realizzeranno la formazione specifica cui si devono sommare i 30 formatori che cureranno la formazione generale. Già a febbraio saranno centinaia i componenti delle commissioni di selezione delle domande ricevute, con l’obiettivo di far iniziare il servizio dei giovani e delle giovani entro il mese di maggio 2023.

I giovani e le giovani sono chiamati a impegnarsi in 52 programmi e 290 progetti.

Il 37% delle posizioni offerte è relativo all’Ambito “Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese”, il 24% a “Tutela, valorizzazione, promozione e fruibilità delle attività e dei beni artistici, culturali e ambientali”, il 16% a “Promozione della pace e diffusione della cultura dei diritti e loro tutela, anche per la riduzione delle ineguaglianze e delle discriminazioni”, il 4% a “Rafforzamento della coesione sociale, anche attraverso l’incontro tra diverse generazioni e l’avvicinamento dei cittadini alle istituzioni”, e un altro 4% all’“Accessibilità alla educazione scolastica, con particolare riferimento alle aree d’emergenza educativa e benessere nelle scuole”. Seguono poi altri 7 ambiti.

Un’estesa varietà di obiettivi e offerta di esperienze, un grande sforzo in termini di capitale umano, di organizzazione e di impegno perché obiettivo di ASC aps è offrire ai volontari di servizio civile un’esperienza formativa coinvolgente, unica e altamente valoriale

Licio Palazzini, presidente di ASC aps

È cominciato il conto alla rovescia per i giovani che desiderano fare servizio civile. Circa 3000 ragazzi e ragazze, tra i 18 e i 28 anni, potranno candidarsi nei molti progetti che ASC aps ha organizzato in tutto lo Stivale e che sono dedicati alla promozione del territorio, alla cura dell’ambiente, al contrasto della violenza sulle donne. Ma non è finita qui perché ci sono progetti dedicati all’assistenza agli anziani, all’integrazione dei migranti, ad animare le biblioteche oppure all’organizzazione di incontri culturali.

È un’esperienza particolarmente adatta a chi deve scegliere “cosa fare da grande”: chi è indeciso se continuare l’Università, chi si è già laureato prima di entrare nel mondo del lavoro oppure chi sta cercando la propria strada. Ai giovani chiediamo di sentirsi in prima linea, impegnandosi a sostenere i valori in cui credono perché col servizio civile si può migliorare la società in cui viviamo, contrastando le storture e valorizzando le buone esperienze.
Come ASC aps, in 40 anni di esperienza di servizio civile abbiamo visto migliaia di ragazzi e ragazze diventare cittadini e cittadine speciali, facendo straordinarie carriere anche grazie a questa bellissima esperienza
.”

Licio Palazzini, presidente ASC nazionale aps

Sport, ambiente, cultura: la modernità del servizio civile
Le occasioni per mettersi in gioco coi progetti di servizio civile di ASC aps sono molte e tutte accomunate dall’essere sfide estremamente attuali. Ci saranno giovani impegnati nel contrastare il cambiamento climatico, c’è chi promuoverà una corretta cultura del cibo e delle filiere corte, chi animerà le città organizzando concerti e occasioni d’incontro, chi unirà le generazioni attraverso lo sport, chi offrirà supporto e occasioni d’integrazione ai migranti.