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Arci Servizio Civile
Servizio civile: impegno del Governo per fondi aggiuntivi per il 2019 PDF Stampa E-mail

DipGiovSCNIl Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al servizio civile, on. Vincenzo Spadafora, in una nota ufficiale smentisce la riduzione dei fondi prevista dalla Legge di Bilancio e conferma l’impegno “a trovare fondi aggiuntivi per il 2019”.

La nota del Ministero arriva a seguito della richiesta al Governo di evitare "passi indietro sul Servizio civile universale" formulata della CNESC (Conferenza Nazionale Enti di servizio Civile), del Forum nazionale servizio civile, dell’Associazione Mosaico e Rappresentanza nazionale dei volontari.
In sintesi (link al documento integrale del Governo) le risposte del Sottosegretario chiariscono che:

  • La legge di bilancio in discussione non prevede alcun taglio significativo per il 2019. Si conferma quanto stanziato dal precedente Governo con una riduzione di circa 4 milioni euro, dovuta ai tagli per il contenimento della spesa pubblica applicati a tutte le amministrazioni centrali.
  • Non è stato possibile insediare la Consulta nazionale per il servizio civile in quanto la nuova disposizione individua i rappresentanti degli enti mediante il nuovo Albo di servizio civile universale, ma tale albo non è ancora operativo.
  • Il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI): non è stato possibile prevedere risorse FAMI nel recente Avviso agli enti di presentazione progetti per il 2019 perché gli Accordi sottoscritti prevedevano impegni di risorse soltanto per il 2018.
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La rassegna dei quotidiani per il centenario della Prima Guerra Mondiale PDF Stampa E-mail

8946748278 8fb6f8f667Il centenario della fine della Prima Guerra mondiale è stato motivo di celebrazione in più occasioni in questi mesi. Ciò ha determinato un accresciuto interesse nella stampa e nei rappresentanti politici che sono intervenuti per discutere delle tematiche collegate alla guerra, della relazione fra i popoli, della costruzione dell’identità nazionale e della difesa della Patria.

Le chiavi di lettura di quest’anniversario sono state molteplici e molteplici sono le modalità di celebrazione attuate in una data che, per ASC e il Movimento NonViolento, accanto alla dimensione storica, rappresenta il ricordo di un lutto.
Ciò che balza agli occhi in questa rassegna stampa è che alcune tematiche, proprie della discussione del 1918, cioè a conclusione del conflitto, si sono ripresentate oggi con notevole grado di similitudine.
Due temi, su tutti, tratteggiano bene questa preoccupante regressione: il riemergere dei nazionalismi e il ritorno di linguaggi bellicosi, così come il riferimento a identità etniche invece che di persone naturalmente diverse, ma appartenenti al medesimo genere umano.

Quale contributo alla discussione, ASC mette a disposizione la rassegna stampa tematica sulle celebrazioni della fine del primo conflitto mondiale, a partire da luglio 2018, tratta da Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa.

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Cancellare i fondi per il servizio civile per i rifugiati: che senso ha? PDF Stampa E-mail

 

Licio Palazzini 20181017 ridPochi giorni fa il Ministero dell’Interno ha ritirato lo stanziamento europeo di 18 milioni di euro destinato al progetto “Integr-Azione” che avrebbe permesso a 3.000 giovani titolari di protezionale internazionale e umanitaria di vivere, insieme ai loro coetanei italiani, un anno da volontari.

La possibilità di far presentare la domanda anche ai giovani che avevano concluso il periodo di accoglienza nei circuiti Sprar, era stata introdotta nell’agosto 2017 grazie ad un accordo tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell’Interno, sottolineando il «valore inclusivo dell’esperienza, in linea con le finalità del Piano nazionale d’integrazione dei titolari di protezione internazionale».
Tutto ciò grazie al contributo economico del FAMI, ovvero il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, uno strumento finanziario europeo nato con l’obiettivo di promuovere l’asilo e l’integrazione dei fenomeni migratori.

L'intervista a Licio Palazzini, Presidente CNESC

 

 
Legge stabilità 2019: No a passi indietro sul Servizio Civile Universale PDF Stampa E-mail

 

20180911 ridPer il Servizio Civile nel 2019, il Governo ha previsto uno stanziamento di 148 milioni di euro, che diventano poco meno di 143 nel 2020 e quasi 102 nel 2021.
A fronte dell’allarme lanciato da alcuni organi di stampa sul DIMEZZAMENTO delle opportunità per i giovani nel 2019 rispetto al 2018, in cui sono stati messi a bando 53.363 posti a fronte delle oltre 100.000 domande di partecipazione presentate dai giovani, nessuna smentita è arrivata da chi ha la delega governativa per il Servizio Civile.

Dal Governo non è arrivata neanche una dichiarazione con l’impegno ad aumentare la dotazione durante il percorso parlamentare, oppure il riferimento ad altre fonti da cui attingere i fondi necessari a confermare il contingente degli oltre 53.000 volontari del 2018.

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Sbilanciamoci! esclusa dalle audizioni della Legge di Bilancio. Cambiamento o peggioramento? PDF Stampa E-mail

 

sbila home2Segnaliamo questa notizia proveniente da Sbilanciamoci!, di cui ASC è socio.



Dopo più di dieci anni di audizioni, la campagna Sbilanciamoci! non sarà audita dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati in occasione della presentazione della Legge di Bilancio, per decisione del Presidente della Commissione stessa.


La campagna Sbilanciamoci! rispetta la decisione presa e ne prende atto.
È un ulteriore segnale – sostiene Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci!della lontananza del governo e della maggioranza che lo sostiene dalla società civile e della mancanza di attenzione verso i milioni di cittadini rappresentati da tante associazioni e che ogni anni propongono un Rapporto con proposte concrete sulla spesa pubblica e la Legge di Bilancio”.


Ci rammarichiamo di non essere stati ascoltati prima dalla Commissione Bilancio – continua il portavoce di Sbilanciamoci!Ci era stato detto che questo era il governo del cambiamento, ma si cambia in peggio. Invece di andare avanti, torniamo indietro: le istituzioni invece di aprirsi ai cittadini si chiudono e la politica si confina nel recinto degli addetti ai lavori e continua a essere separata dalla società”.

Il Rapporto della campagna Sbilanciamoci! sarà presentato il 27 novembre alla Camera dei Deputati.

 

 

 
Stop del governo al servizio civile per richiedenti asilo e rifugiati. ASC esprime la sua preoccupazione PDF Stampa E-mail

2064131 1024x0r72È notizia di questi giorni lo stop del Governo al bando di servizio civile Integr-Azione, coperto totalmente da fondi Fami dell’Unione Europea, partito quest’anno con 192 avvii e che avrebbe visto nell’avviso di deposito progetti pubblicato il 16 ottobre quasi 3mila posti di servizio civile destinati a ragazze e ragazzi rifugiati e richiedenti asilo.

Il bando è stato considerato da più parti come un modello d’eccellenza per favorire processi di integrazione di chi arriva nel nostro Paese con la volontà di integrarsi e rendersi utile. La decisione dell’esecutivo di porne fine ai primi passi desta sconcerto.

Apprendiamo con forte preoccupazione la decisione ministeriale di ritirare i finanziamenti al progetto ‘integr-Azione’, nell’ambito del Servizio Civile Universale, una misura fortemente orientata a creare cittadinanza, integrazione ed opportunità per molti giovani arrivati in Italia come richiedenti asilo. – dichiara Lorenzo Siviero, presidente di Arci Servizio Civile Piemonte – Non vogliamo pensare che a muovere questa decisione sia stata la volontà di continuare ad ‘affondare’ modelli di integrazione validi per poter parallelamente portare avanti una strategia della tensione comunicativa e diffusione della paura sociale sul tema delle migrazioni. Tutto questo, con uno stile che sembra ormai caratterizzare l’azione di governo su questo tema, sulla pelle delle persone e con spregio delle comunità locali interessate e della continuità progettuale. Ci auguriamo che l’iter parlamentare possa cambiare questa scelta, soprattutto per affermare che la logica dell’accoglienza, in contrapposizione a quella della paura, è l’unica che ci consente di fermare lo scontro sociale, la ‘guerra fra poveri’ verso cui sembra invece orientato l’esecutivo”.

ASC, impegnata proprio in queste settimane nella selezione dei nuovi volontari che verranno avviati a inizio 2019 nei nuovi progetti di servizio civile, continuerà a seguire con attenzione la questione, chiedendo a gran voce una marcia indietro su questa scellerata decisione

 
4 Novembre 1918 – 2018: non festa, ma lutto! PDF Stampa E-mail

bianiASC a cent’anni dalla fine della 1° Guerra Mondiale rilancia questo comunicato del Movimento Nonviolento.
Leggi anche la rassegna stampa curata da ASC sulla 1° Guerra Mondiale.


Il 4 novembre si “festeggia” il centenario della “vittoria” della prima guerra mondiale, l’inutile strage, secondo la definizione del 1 agosto 1917 di Papa Benedetto XV. Una festa, voluta dal fascismo, che si è rinnovata, di anno in anno dal 1922 con tutti i governi, fino ad oggi.

Dal 1949 si “festeggiano” in questo giorno anche le Forze Armate italiane, con tutto il loro sperpero di risorse e spese militari.

Ma la verità storica ci dice che quella guerra fu il più sanguinoso conflitto di tutti i tempi:

37 milioni di vittime: 16 milioni di morti e 21 milioni di feriti e mutilati, sia militari che civili. In Italia i morti furono 650.000, i feriti 1.250.000 di cui 675.000 mutilati. Il risultato per l’Italia fu poi il ventennio fascista. Queste le conseguenze di una folle decisione voluta dal re e governo contro la volontà del Parlamento (450 su 508 deputati erano contrari), per conquistare all’Italia terre che si potevano ottenere per via diplomatica, come voleva Giolitti.

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L’impegno di Arci Servizio Civile in opposizione a guerre e nuovi fascismi PDF Stampa E-mail

Come sempre, puntuale ormai da diversi anni, arriva un momento dell’anno in cui le retoriche militari e nazionali si abbracciano nella pericolosa alchimia delle celebrazioni per la fine della I Guerra mondiale. Un esito che diventa presto, in troppe retoriche, la “vittoria italiana”, occasione per speculare sulle frontiere e innalzare - in un bagno di eroismo, gloria e pose guerriere - una coltre di nuove parole di odio e sciovinismo.

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IL BANDO DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DEL 2018 PDF Stampa E-mail

 

L’analisi del bando ordinario di Servizio Civile Universale Nazionale 2018, pubblicato il 20 Agosto 2018, con un cammino a ritroso nel tempo arrivano al 30 Novembre 2017 quando è scaduto il termine per il deposito degli elaborati progettuali da parte delle organizzazioni accreditate, elaborati sui quali le organizzazioni erano impegnate dalla primavera 2017.

Questo bando, anche se strutturato su un solo decreto, è articolato in tre diverse modalità di partecipazione al servizio civile e raccoglie le risorse da due diversi capitoli.
Infatti il totale di 53.363 posti viene raggiunto attraverso 52.127 posti di servizio civile che si realizza attraverso le disposizioni del Servizio Civile Nazionale e 1.236 posti che anticipano (per questi definiti “sperimentali”) alcuni istituti del Servizio Civile Universale.