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Arci Servizio Civile
Marzabotto: la memoria diventa strumento di educazione alla pace PDF Stampa E-mail

 marzabotto

130 ragazzi nei luoghi dell'eccidio di Marzabotto. Perché per avere memoria si deve conoscere la storia anche lontano dai libri: guardare le strade, le mura, i prati in cui innocenti hanno vissuto, pianto, avuto paura fino al tragico epilogo della strage nazi-fascista.

E allora si va là, dove gli abitanti di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi sono stati vittime della strage nazista del 29 settembre – 5 ottobre 1944.

Oggi è una bella giornata, piovosa ma fortunatamente molto diversa da quelle vissute oltre 70 anni fa. Così i 130 ragazzi delle sedi ASC Toscana e Emilia Romagna e ASC nazionale hanno potuto ascoltare Ferruccio Laffi, testimone dell'eccidio di Marzabotto, che li ha spronati così: "Io mi sono trovato nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. Avevo una famiglia grande, torno a casa e non trovo più nessuno: devo seppellire i morti." –"Ricordate che la libertà è una dote che bisogna saper difendere. Se si perde la libertà, salta fuori qualcuno che se ne approfitta: bisogna stare attenti. Difendete libertà e pace, son due cose che quando ci sono i problemi si risolvono.”
Ecco perché è importante educare alla pace ed essere cittadini attivi e consapevoli.

Il progetto “La memoria come strumento di educazione alla pace” è un progetto nazionale che ha coinvolto 17 ragazzi in 9 sedi: Torino, Milano, Vicenza, Bologna, Genova, Piombino, Jesi, Roma e Viterbo.
I ragazzi, durante l’anno di servizio, hanno realizzato una ricerca per riflettere sui temi dell’educazione alla pace e alla non-violenza, attraverso la raccolta di opinioni tra i giovani legate alle due ricorrenze della memoria: il 25 aprile, data che celebra l’anniversario della Liberazione, e il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz.

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LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE PDF Stampa E-mail

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LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

Ogni anno 40.000 giovani in servizio civile nazionale acquisiscono abilità concrete e sensibilità nei confronti del sociale: competenze trasversali utili per il mondo del lavoro

Concluso a Milano il Convegno "Come attestare e valorizzare le competenze acquisite dalle volontarie e dai volontari del Servizio Civile?"

Le proposte di ASC alla politica e alle Istituzioni

Il Servizio Civile Nazionale genera competenze trasversali.

Con l’attuazione delle attività previste dai progetti i giovani acquisiscono abilità concrete e competenze relazionali. Un patrimonio utilissimo per l'orientamento nel mondo del lavoro e più in generale per lo sviluppo della loro vita sociale.

Di questo si è parlato oggi a Milano al Convegno promosso da ASC cui hanno preso parte esponenti del mondo dell’Università, dell’impresa, del Terzo Settore e delle Istituzioni del Servizio Civile Nazionale.

Dobbiamo valorizzare le competenze acquisite dai giovani durante il servizio civile: è un dovere che abbiamo nei loro confronti. Sanno apprendere, impegnarsi, mettersi in gioco e operare per il bene comune. Valori e capacità che il mondo delle imprese e del Terzo Settore devono maggiormente considerare –afferma Licio Palazzini residente nazionale di ASC – Abbiamo proposto questa giornata di confronto perché realizzare questo obiettivo è un bene per tutti"

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ASC Nazionale e ASC Lombardia promuovono un confronto sull’obiettivo di attestare e valorizzare le competenze dei giovani che svolgono il SCN PDF Stampa E-mail

logo ascConvegno Come attestare e valorizzare le competenze acquisite dalle volontarie e dai volontari del Servizio Civile?
martedì 12 giugno 2018 ore 13,30 presso il salone della sede di EMIT Feltrinelli in Piazza Cantore 10 a Milano

L’obiettivo del convegno è promuovere una discussione fattiva che traduca in pratiche concrete e sostenibili l’obiettivo di fare emergere e riconoscere le competenze acquisite dai giovani nella loro esperienza di servizio civile.

Per ulteriori informazioni: Arci Servizio Civile Lombardia

Programma

 

 
ASC, iniziano i corsi per O.L.P. PDF Stampa E-mail

logo ascArci Servizio Civile sta per realizzare, in vista del bando 2018, 11 giornate dedicate alla formazione degli operatori locali di progetto (OLP).

I corsi si svolgeranno in 5 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche e Calabria) così da essere presenti sull’intero territorio nazionale.

I corsi sono realizzati per gli OLP che lavoreranno con Arci Servizio Civile, ma sono aperti anche agli OLP che saranno inseriti in progetti di enti terzi.
Se sei interessato e vuoi saperne di più, puoi contattare la sede ASC che organizza il corso (vedi mappa allegata con sedi e date).

Gli incontri si terranno secondo le modalità indicate dal DGSCN nella circolare del 23 settembre 2013, pubblicata sul sito dell'Ufficio stesso www.serviziocivile.gov.it.
Al termine del corso saranno rilasciati gli attestati di partecipazione.

Chi è l’OLP
L’operatore locale di progetto è il punto di riferimento del volontario di Servizio civile.
È con lui che i ragazzi si rapporteranno nella quotidianità, e forte di questa relazione, il volontario potrà crescere e acquisire le esperienze necessarie al perseguimento di una professionalità spendibile nel mondo del lavoro.

Sedi e date

Programma

 

 
ReteDisarmo: Export armi 2017: oltre 10 miliardi di autorizzazioni in maggioranza verso le aree critiche del mondo PDF Stampa E-mail

rete italiana disarmo

Comunicato Stampa Rete italiana per il disarmo - 7 maggio 2018

Export armi 2017: oltre 10 miliardi di autorizzazioni in maggioranza verso le aree critiche del mondo

Resa pubblica la Relazione al Parlamento prevista dalla legge 185/90: 10,3 mld€ di autorizzazioni e 2,7 mld€ di trasferimenti definitivi nel corso del 2017
Ai vertici della classifica dei Paesi destinatari di autorizzazioni il Qatar, seguito da Regno Unito, Germania, Spagna, USA e Turchia.
Oltre il 57% delle vendite a Paesi non EU e non NATO.

E’ stata resa nota al Parlamento nei giorni scorsi la Relazione governativa sull’export italiano di armamenti prevista dalla legge 185/90, con dati riferiti al 2017. Per il secondo anno consecutivo le autorizzazioni rilasciate superano, comprendendo anche le intermediazioni, i 10 miliardi di euro. Il calo è di circa il 35% rispetto al 2016 (record storico grazie alla mega-commessa di aerei per il Kuwait) ma la presenza della commessa navale per il Qatar garantisce comunque un +35% rispetto al 2015 e una quadruplicazione delle licenze rispetto al 2014.
I primi 12 Paesi destinatari sono Qatar, Regno Unito (entrambi con autorizzazioni maggiori di 1,5 miliardi di €) seguiti da Germania, Spagna, USA, Turchia, Francia (totale autorizzazioni tra 250 milioni e 1 miliardo di €) per poi trovare Kenya, Polonia, Pakistan, Algeria e Canada (tra 150 e 250 milioni di €). L’Agenzia delle Dogane attesta sui 2,7 miliardi di euro le vendite ed esportazioni definitive, in linea con i 2,8 miliardi del 2016 e probabilmente quota standard consolidata di export annuale per la nostra industria (controvalore destinato probabilmente a crescere nei prossimi anni, viste le recenti consistenti commesse per sistemi d’arma complessi).

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