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Servizio civile, gli enti: «Le priorità siano continuità e universalità» PDF Stampa E-mail

Licio Palazzini CNESCLicio Palazzini, presidente della Cnesc, replica all'intervista di Vita.it alla capa dell’Ufficio per il Servizio civile universale, Titti Postiglione, che aveva chiarito come difficilmente il Governo troverà i fondi per pareggiare la capienza di 300 milioni dell'anno scorso. «Significa 12mila posti in meno. L'importante ora è che si introducano le nuove norme nella programmazione triennale e si arrivi a settembre 2020 con il bando per i volontari», aggiunge Palazzini.

Il primo a commentare le novità che Titti Postiglioni, capo dell’Ufficio per il Servizio civile universale, aveva raccontato in un'intervista a Vita.it è Licio Palazzini, presidente della Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile, che sempre sul nostro sito, aveva sottolineato i tre nodi su cui da mesi cercava una risposta dal sottosegratario con delega alle Pari opportunità e ai Giovani, Vincenzo Spadafora. Le tre voci erano: la programmazione triennale, la dotazione finanziaria e l’adeguamento del Dipartimento.

L'intervista completa su Vita

L'intervista di Titti Postiglione, a cui Licio Palazzini replica

 
Servizio civile alla parata del 2 giugno: storia di una partecipazione tormentata PDF Stampa E-mail

parata 2 giugno BNegli anni è stata contestata soprattutto dal mondo pacifista e nonviolento, che ne ha sottolineato la contraddizione tra l’essere una manifestazione legata alla Festa della Repubblica e il suo concretizzarsi in forme strettamente militaresche. Quest’anno la parata avrà come tema specifico quello dell’inclusione

Nata nel 1948 per celebrare il secondo anniversario della Repubblica, due anni dopo la sfilata su via dei Fori Imperiali sarà inserita nelle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Sospesa alla fine degli anni ’70 per contenere la spesa pubblica, la parata fu ripristinata nel 1983, ma le celebrazioni si svolsero la prima domenica di giugno sull'itinerario Aventino-Porta S. Paolo in ricordo della resistenza all’occupazione tedesca della città di Roma. Il 4 giugno 2000, per volontà del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, la sfilata militare tornò a far parte delle celebrazioni della Festa della Repubblica e sul percorso dei Fori Imperiali. Quest’anno avrà come tema specifico quello della “Inclusione quale affermazione del diritto di ogni singola persona di avere accesso ed esercitare, nella società di cui è parte, le stesse opportunità”.

Il prossimo 2 giugno, per festeggiare la festa della Repubblica, si terrà l’ennesima parata militare, appena stemperata dalla modesta presenza di una piccola componente civile: un gruppetto di sindaci, un po’ di personale non armato, qualche ragazzo e ragazza del servizio civile. Saranno 2-3 milioni di euro spesi per far marciare i soldati armati, far volare le frecce tricolori, far sfilare i mezzi militari con cannoncini e mitragliatrici”, scrive Giulio Marcon, Portavoce della campagna “Sbilanciamoci”, voce controcorrente rispetto a questa manifestazione.

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Parata 2 giugno. Orgoglio, non disagio: parlano i ragazzi del servizio civile PDF Stampa E-mail

prove parate 2 giugnoDa giovani di un Istituto che nasce dall’obiezione di coscienza e si fonda sulla “difesa non armata e nonviolenta della Patria”, avvertono fino ad un certo punto la contraddizione di stare in un contesto così militarizzato. Ecco le impressioni raccolte nel corso delle prove generali della parata, lungo i Fori imperiali

Porta un nastrino tricolore tra i capelli Valeria, una delle 47 tra volontarie e volontari del Servizio Civile Universale, che domani - domenica 2 giugno - sfileranno nella tradizionale parata lungo i Fori imperiali per la Festa della Repubblica. Insieme ai suoi colleghi di servizio, provenienti dalle sedi romane e laziali di vari enti, hanno passato gli ultimi 20 giorni ad esercitarsi per marciare davanti al Presidente della Repubblica e alle più alte cariche istituzionali. Saranno una macchia bianca nel settimo ed ultimo settore della parata, quello riservato ai corpi armati e non dello Stato, preceduti dal rosso dei volontari dalla Croce Rossa e seguiti dal blu dalla Polizia municipale di Roma Capitale.

A suo modo la “compagnia” del Servizio Civile Universale – così la chiama il programma ufficiale della Difesa, anche se i giovani preferiscono definirsi un “gruppo” - , riproduce in piccolo quello che è oggi questo istituto: ci sono ragazzi avviati nell’ultimo bando ordinario, italiani e stranieri, quelli che hanno usufruito delle quote riservate dai fondi FAMI ai titolari di protezione internazionale, e quelli partiti con gli ultimi bandi di Garanzia Giovani, destinati a giovani che non studiano e non lavoro. L’età varia dai 18 ai 29 anni, la presenza femminile predominante ed è donna anche la portabandiera, Ilaria Labate.

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SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE in costruzione: le proposte della CNESC PDF Stampa E-mail

CNESCL’Assemblea della Cnesc, riunita a Roma, valuta positivamente la volontà, più volte ribadita, dell' On. Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Servizio Civile, di dare attuazione alla riforma che si pone come orizzonte il garantire a tutti i giovani l'opportunità di fare l’esperienza del SCU e che si basa sulla volontarietà dei giovani.

Al contempo l’Assemblea della Cnesc ripropone la necessità di alcuni interventi urgenti di seguito elencati e successivamente esplicati su cui sollecita concrete risposte da chi ha la delega politica in materia di servizio civile.

  • Accreditamento all’Albo unico del SCU.
  • Programmazione triennale
  • Ruolo del Dipartimento politiche giovanili e Servizio Civile Universale.
  • Contingente 2019
  • Misure innovative
  • Riordino normativo
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ASC nella riforma del Terzo Settore: verso la XVI assemblea PDF Stampa E-mail

calendario

Verso la XVI assemblea2

ASC sta cambiando e ci serve una nuova carta di identità, richiesta anche dalla riforma del Terzo Settore. La 16° Assemblea Nazionale avrà questi obiettivi.
Ci arriveremo al termine di decine di assemblee in tutti i territori del nostro Paese, coinvolgendo le quasi mille organizzazioni socie e, almeno in parte, i giovani che hanno svolto con noi il servizio civile in questi anni.

Sono in corso le assemblee delle associazioni regionali e locali per l’adeguamento degli statuti. Vedi il calendario aggiornato delle assemblee sul territorio nazionale.

 
Servizio Civile, i tre nodi da cui Spadafora fugge PDF Stampa E-mail

 

Licio Palazzini 20181017 ridDal varo della finanziaria gli enti stanno inseguendo il sottosegretario delegato che finora non ha mai accettato di incontrarli. Sul piatto ci sono tre passaggi cruciali per il futuro dell’istituto. La programmazione triennale, la dotazione finanziaria e l’adeguamento del Dipartimento

«L'ultima volta abbiamo richiesto un incontro il febbraio scorso. Il sottosegretario non si è mai negato ma non siamo mai neanche riusciti ad incontrarlo». A parlare è Licio Palazzini, presidente della Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile che dall'approvazione della legge finanziaria sta cercando inutilmente di essere audito da Vincenzo Spadafora, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle pari opportunità e ai giovani.

L'articolo completo su Vita

 

 
25 APRILE : "La memoria dalle storie locali all’educazione alla pace" PDF Stampa E-mail

Progetto memoria 20190322 ragazzi in formazioneSi avvicina il 25 aprile, Anniversario della liberazione d'Italia, fissato da una legge dello Stato (la 260/1949 “Disposizioni in materia di ricorrenze festive”) per celebrare la liberazione – nella primavera del 1945 - dell'Italia dall'occupazione nazista e dal governo fascista.

Mantenere vivo il ricordo è importante perché, come scriveva Primo Levi: “In futuro, con il sonno della ragione e la mancanza di memoria, quello che è stato potrebbe ripetersi e verificarsi nuovamente”.

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Servizio Civile Universale, accordo FRA CNESC E CSVNET PDF Stampa E-mail

CSVLe due reti, cui fanno riferimento almeno il 75% delle posizioni di SCN proposte da enti accreditati di terzo settore, grazie ad un protocollo di collaborazione, lavoreranno insieme per potenziare i valori e il ruolo dell’istituto rafforzato dalla recente riforma che ha istituito il Servizio Civile Universale su base volontaria.
Previste attività di formazione e informazione in tutta Italia; per il futuro chiedono fondi stabili e una programmazione triennale che faccia proprio il radicamento sociale e l’innovazione che molte organizzazioni di terzo settore hanno dimostrato di possedere.

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ASC saluta il nuovo presidente della Consulta Nazionale PDF Stampa E-mail

cipriani4ASC saluta il nuovo presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile, Diego Cipriani e ringrazia per il contributo portato Giovanni Bastianini.

Servizio civile, Diego Cipriani è il nuovo presidente della Consulta nazionale
Il nuovo Presidente della Consulta nazionale del servizio civile, eletto nella riunione del 24 gennaio, è Diego Cipriani, 55 anni, che succede così a Giovanni Bastianini. Obiettore di coscienza al servizio militare, ha svolto il suo servizio civile nella Caritas diocesana di Bari-Bitonto, e dallo scorso dicembre è uno dei 15 membri della Consulta nazionale, nominati dal Sottosegretario con delega on. Vincenzo Spadafora, in rappresentanza di Caritas Italiana, nella quale è capo dell'Ufficio Giovani, Nonviolenza, Servizio civile.

L'articolo completo è consultabile sulle pagine del Redattore Sociale