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Dieci cose che sono successe questo mese – March Edition

Dieci cose che sono successe questo mese – March Edition

Abbinamenti musicali consigliati:

Chiara questo mese non ha ascoltato musica, e per un po’ probabilmente non ne sentirà (no macchina, no chiavetta), quindi per qualche mese proporrà, a mo’ di rubrica, alcune voci femminili che ha ascoltato negli anni. Si parte con la sua preferita, P.J. Harvey (o “P.J Abarth, dai quella che dula”, come la chiamano a casa sua) – Down by the water.

Francesco è in un mood un po’ nostalgico, tanto da aver rispolverato Metropolis, pt. 2: Scenes from a Memory dei Dream Theater.

Le orecchie di Linda, in queste settimane, non sono mai libere. Fra ascolto delle interviste dei volontari e delle volontarie che partecipano al percorso di emersione, colloqui, call e telefonate, il tempo per la musica è ridotto all’osso. Nei rari momenti in cui nessuno parla c’è Jamie XX con BBC Radio 1 Essential Mix.

Uno. Il bando è terminato, stavolta davvero. Quando il 9 marzo sono scattate le 14 (senza proroghe al bando nei minuti precedenti!) abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Nella stessa giornata sono arrivate anche notizie sul famoso ricorso che ha portato all’ultima proroga: confermando il decreto cautelare provvisorio dei primi di febbraio, il TAR del Lazio ha dato ragione agli enti che si erano rivolti alla giustizia amministrativa. E quindi questione chiusa e procediamo tranquilli! Ehm, non proprio: le candidature degli aspiranti operatori volontari pervenute dopo il 10 febbraio sono comunque ammesse con riserva alla procedura selettiva.

Due. È finalmente entrata in azione la nostra supereroina. Il post sulla fine del bando era pronto da più di un mese. Francesco e Linda avevano scritto tutti i testi per tempo, per non doverci pensare sempre all’ultimo momento (ah, che sogno quando riusciamo a seguire un piano editoriale!). Ma soprattutto Mary aveva disegnato la nostra eroina sulla base dei risultati dei sondaggi fatti a gennaio su Instagram, Arthur aveva digitalizzato l’immagine e il post non vedeva l’ora di essere pubblicato. In questi giorni Mary ha portato qui in ufficio il disegno originale e qualcuno si è commosso per il dono, tanto da appenderlo di fronte alla sua scrivania.

Tre. Chiara si è tuffata nelle selezioni. Chiara è stata coinvolta nella Commissione titoli, che ha valutato, per le domande ricevute sul bando di selezione volontari, la sezione dedicata a titoli di studio e precedenti esperienze. “Dai Canini, sarà un po’ alienante, ma non può essere difficile; e poi a te piace giocare con i numeri”: questo si diceva Chiara, per tranquillizzarsi, prima di iniziare. Beh, si sbagliava! Non c’è proprio nulla di semplice nell’attribuire un numero alle esperienze. Leggere centinaia di curricula, veloci incursioni in altrettante vite, è stato davvero complicato ma anche tanto, tanto coinvolgente.

Quattro. Colloqui, colloqui, e ancora colloqui. È iniziato il folle tour de force delle selezioni e se non fosse per tutto quello che c’è da fare prima e dopo l’incontro con i candidati e le candidate, questo sarebbe il momento più divertente dell’anno. Perché incontrare tanti e tante giovani è davvero entusiasmante, conoscere tutte queste persone e incontrare così tante storie è un grande privilegio. Anche quest’anno i nostri colloqui si svolgono online, tranne in un paio di casi. Stare connessi tutto il giorno e incontrare una persona dietro l’altra non è semplice ma è sicuramente super agevole in termini di organizzazione logistica. Linda ha fatto due giornate di colloqui in presenza a Cattolica e le pare di essere stata in gita – e sì, ha fatto foto come se fosse davvero andata in gita e ha scelto di mostrarvi questa (sarà perché stiamo annegando in un mare di colloqui, sarà perché a forza di stare davanti a uno schermo abbiamo gli occhi come questi pesci… Francesco e Chiara non se la sono sentita di chiedere!)

Cinque. Il progetto “I giovani, il Terzo settore: le competenze civiche e trasversali per un futuro più coeso” procede a passo spedito. Ognuno sta facendo il suo: Alessandro, Barbara, Francesca, Giacomo, Mary e Sara stanno compilando documenti sulla loro storia personale, professionale e formativa. Dicono che partecipare a questo progetto, e quindi scavare dentro loro stessi, non è semplice ma rappresenta un’occasione per ripercorrere quei passaggi della loro vita, sottovalutati o dimenticati, che li hanno portati a essere le persone che sono oggi; che è un’avventura molto bella e importante che serve a ritrovare la qualità messe in campo non solo nel servizio civile, ma anche nella vita di tutti i giorni; e che è un percorso utile per fare bilanci in previsione di un futuro non ancora troppo limpido. Francesco li sta seguendo in questo lavoro, li aiuta a capire quali sono le competenze che hanno acquisito nelle loro esperienze e dice che è molto colpito dalla fiducia che gli stanno dimostrando i ragazzi, raccontandogli aspetti anche molto personali della loro vita. Linda supervisiona il lavoro di Francesco ed è super contenta che abbia intrapreso questo percorso con i regaz, perché pare proprio fatto per lui.

Sei. Abbiamo accolto l’arrivo della primavera dicendo un bel NO al razzismo e un SI alla pace. Il 21 marzo, in occasione della giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, la casa dell’intercultura di Rimini si è vestita di “Arcobaleno” organizzando un evento dedicato alla promozione della pace e dell’inclusione che ha coinvolto grandi e piccoli in un incontro all’insegna della fratellanza tra lavoratori creativi, musica e piatti tipici. Avremmo voluto esserci ma purtroppo l’organizzazione dei colloqui e la frenesia di queste ultime settimane di marzo ci ha impedito di partecipare.

Sette. Santarcangelo dei Teatri ha annunciato le date del prossimo Santarcangelo Festival. Previsto dal 8 al 17 luglio, è il primo Festival del nuovo direttore artistico Tomasz Kireńczuck, che identifica tra i punti fermi del suo lavoro internazionalità, artisti emergenti e attività annuale. E proprio in questi mesi procedono le residenze artistiche e le prove aperte del progetto annuale KRAKK, la cui call ha ricevuto più di 280 domande. A portare avanti il lavoro di selezione delle proposte più interessanti da portare in residenza è stato lo staff del Festival al completo, compresi i nostri volontari Chiara, Elisabetta, Flaminia e Tobia.

Otto. Dove ci porta la memoria? Mercoledì pomeriggio, nella più recente puntata di ASColtando, abbiamo chiacchierato con Antonella Bundu, che ci ha raccontato la storia del partigiano Sinigaglia, accompagnandoci fra impegno politico, discriminazione e memoria. Quello della memoria è sempre stato un tema centrale per Arci Servizio Civile e finalmente, dopo due anni di pausa forzata, ASC Emilia-Romagna riprende la tradizionale uscita annuale nei luoghi della memoria. Quest’anno andremo al Campo di Fossoli e al Museo Cervi a Gattatico, Museo per la storia dei movimenti contadini, dell’antifascismo e della Resistenza nelle campagne. Sarà una giornata impegnativa, sotto tanti aspetti, ma non vediamo l’ora di passare una giornata con i regaz.

Nove. Asia e la sua OLP sono sbarcate in quel di Bologna per esplorare il mondo dei libri per bambini. Ve l’abbiamo detto più volte: una delle cose che ci fa più piacere vedere è il modo in cui i nostri enti valorizzano le competenze e le passioni dei volontari e delle volontarie. Mercoledì 23 marzo, Asia, volontaria della Biblioteca di Cattolica, è andata con Barbara, la sua olp, al Bologna Children’s Book Fair per scoprire il mondo dell’editoria per bambini. Asia dice che è stato divertente passare una giornata con la sua olp in un contesto diverso, fatto di muri illustrati, un labirinto di libri sospesi, editori da tutto il mondo e caramelle al tamarindo alquanto discutibili.

Dieci. Dopo 33 edizioni consecutive e 3 anni di pausa forzata, finalmente sabato 2 aprile torna il Giocagin. Il Comitato provinciale di Uisp Rimini è elettrizzato per l’edizione 2022 di Giocagin, di cui è apripista a livello nazionale. Uisp Rimini vuole regalare, in questo momento di difficoltà, una serata di spensieratezza e aiutare le associazioni sportive a ripartire con le attività. Andrea, volontario Uisp, contribuirà all’evento prevalentemente sul lato pratico. Dice che sta vivendo la tensione delle organizzatrici, che lo stanno facendo sgobbare parecchio per verificare che tutto sia pronto per l’occasione, ma conferma ancora una volta di essere molto orgoglioso di far parte di questa squadra.

Cose che ci aspettiamo ad aprile: la fine dei colloqui, la pubblicazione delle graduatorie e il deposito dei progetti per il prossimo anno. E ritmi di lavoro meno alienanti.

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