L’Obiettivo generale del progetto è quello di promuovere l’inclusione degli allievi e delle allieve più fragili o che vivono con maggiore difficoltà il percorso scolastico, attraverso la realizzazione di azioni volte a ridurre la dispersione scolastica e a promuovere maggiori opportunità di crescita e di apprendimento, anche attraverso l’ampliamento dell’offerta dei Centri Metropolitani di Formazione Professionale (CMFP).
Il progetto nasce dall’esigenza di sperimentare nuove modalità d’intervento per aggredire un fenomeno, articolato e complesso, che richiede risposte sempre più individualizzate e innovative.
Tali interventi puntano a sostenere lo sviluppo della personalità dell’alunno, la partecipazione attiva ai processi di apprendimento, il miglioramento delle relazioni tra scuola e alunno e, di conseguenza, della qualità di vita. La lotta alla dispersione e l’inclusione sociale non possono essere garantite solo dall’apprendimento formale, ma sono conseguite mediante un processo educativo globale che permette la piena formazione della personalità dell’alunno e dell’alunna e l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze. Conoscenze e competenze che rafforzano i processi di empowerment, promuovono pari opportunità di accesso e permanenza nel sistema educativo e aprono prospettive future di occupabilità.
Il titolo del progetto richiama un racconto dello scrittore e pedagogista italiano Gianni Rodari. Tonino l’invisibile, vivendo con estrema difficoltà la rappresentazione di sé nel mondo e nel gruppo dei pari, rispondeva a questa difficoltà immaginando di diventare trasparente e quindi invisibile. Come la favola, il progetto si pone come fine quello di far luce sulla “visibilità" di ogni singola/o alunna/o, andando a ragionare, quindi, sull’importanza dell’essere compresi e accolti anche quando si sbaglia o si è in una situazione di difficoltà e anche di acquisire la capacità di saper osservare e comprendere sé e l’altro. La Scuola, dunque, come spazio aperto dove poter sperimentare la sensazione di essere finalmente visibili agli altri ed a sé stessi.
Il progetto si sviluppa nei Centri Metropolitani di Formazione Professionale (CMFP) gestiti dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, che offrono l’opportunità a minorenni interessati ad assolvere all’obbligo formativo di frequentare percorsi di qualificazione professionale. Con il progetto di servizio civile si intende offrire un’apertura strutturata, nelle ore formative e post formative, dei 6 Centri Metropolitani di Formazione Professionale (Civitavecchia, Castel Fusano, Adriatico, Cave, Marino e Acilia), rivolta agli allievi e alle allieve che possono trovare nel centro di formazione un luogo accogliente dove svolgere attività organizzate in continuità con l’offerta quotidiana, dove svolgere i propri compiti formativi e attività di aggregazione.
Le azioni che si realizzeranno nei 6 CMFP col supporto degli op.volontari saranno le seguenti:
- coordinamento di tutte le iniziative di formazione, gestite da Città metropolitana di Roma Capitale, nei Centri di Formazione
- organizzazione di attività educative sia a supporto dell’apprendimento scolastico, sia a supporto della socializzazione e della crescita civica degli studenti.
- realizzazione di interventi di verifica e monitoraggio dell’efficacia didattica
I 28 operatori volontari SCU presteranno servizio nelle seguenti sedi della Città Metropolitana di Roma previste dal progetto:
- 4 op. volontari presso la sede CMFP Acilia industria in via Andrea Garessio, 109, Roma
- 6 op. volontari presso la sede CMFP Adriatico in via dei Monti Lessini, 6, Roma
- 4 op. volontari presso la sede CMFP Castelfusano Alberghiero in via Bernardino da Monticastro, 3, Roma
- 4 op. volontari presso la sede CMFP Cave in contrada campo, 7/b, Cave
- 4 op. volontari presso la sede CMFP Civitavecchia in via Terme di Traiano, snc, Civitavecchia
- 6 op. volontari presso la sede CMFP Marino Alberghiero in via Ferentum, snc, Marino