Home
Racconti
Oltre LOVe – L’esperienza di Francesca

Oltre LOVe – L’esperienza di Francesca

Francesca ha preso parte, insieme ad altre volontarie, a LOVe, il progetto che abbiamo strutturato durante il lockdown con il Servizio Disabilità del Comune di Rimini.

Questo progetto, raccontato alla referente della sede in cui Francesca è stata assegnata, è stato di stimolo per dare il via a una nuova attività nell’ambito del progetto di Servizio Civile “Diversabilità”: la volontaria ha iniziato a svolgere le videochiamate con gli utenti del Centro Del Bianco, tornando così in contatto con le persone che ha conosciuto di persona prima dell’emergenza Covid-2019.

 

Eccomi qui a raccontare il mio servizio civile versione COVID19!
Mi chiamo Francesca e il mio servizio è iniziato a febbraio 2020. Lo svolgevo presso il Centro Socio Riabilitativo Residenziale “Del Bianco” di San Clemente, un servizio socio sanitario di residenzialità destinato a persone con disabilità fisica, intellettiva o plurima.

Ho avuto 2 settimane per conoscere gli ospiti, capire come relazionarmi con ognuno di loro, conoscere il personale e capire come si svolgono le giornate nel centro, nonché iniziare a fare qualche attività con gli ospiti.
Purtroppo, come quasi tutti, ho dovuto smettere di andare in struttura a causa del virus e così, durante questo periodo di quarantena, l’OLP Meri che mi seguiva in struttura ha avuto l’idea di riadattare il mio servizio civile a questa nuova situazione, creando una nuova tipologia da zero.

L’idea è quella di utilizzare i mezzi a disposizione per vedersi nonostante la lontananza, quindi le videochiamate.
Abbiamo deciso di “vederci” due volte a settimana, seguendo due gruppi distinti con cui fare diverse attività per poterli intrattenere e mantenere vivo il rapporto che si era instaurato.

Leggo libri a loro scelta, guardiamo insieme video musicali per ballare un po’, ripassiamo le regole da tenere a causa del virus (lavaggio mani, mascherina, guanti ecc) e parliamo, ci confrontiamo su come passiamo le giornate, mi fanno domande su come sia la vita al di fuori del centro durante questo periodo difficile e chiacchieriamo del più e del meno.

In più una volta a settimana io e la mia OLP Meri ci chiamiamo per programmare e strutturare di volta in volta le chiamate.

È stato emozionante rivederli dopo un lungo periodo di separazione e molto utile anche per me continuare a confrontarmi con il loro modo di comunicare, i loro interessi e la loro quotidianità riadattata.
Spero che sia un momento di svago per gli ospiti e un aiuto per gli operatori, per me è certamente una grande opportunità e un’alternativa interessante in attesa di poter riprendere il servizio presso il centro!