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Comunicazione
La rassegna dei quotidiani per il centenario della Prima Guerra Mondiale PDF Stampa

8946748278 8fb6f8f667Il centenario della fine della Prima Guerra mondiale è stato motivo di celebrazione in più occasioni in questi mesi. Ciò ha determinato un accresciuto interesse nella stampa e nei rappresentanti politici che sono intervenuti per discutere delle tematiche collegate alla guerra, della relazione fra i popoli, della costruzione dell’identità nazionale e della difesa della Patria.

Le chiavi di lettura di quest’anniversario sono state molteplici e molteplici sono le modalità di celebrazione attuate in una data che, per ASC e il Movimento NonViolento, accanto alla dimensione storica, rappresenta il ricordo di un lutto.
Ciò che balza agli occhi in questa rassegna stampa è che alcune tematiche, proprie della discussione del 1918, cioè a conclusione del conflitto, si sono ripresentate oggi con notevole grado di similitudine.
Due temi, su tutti, tratteggiano bene questa preoccupante regressione: il riemergere dei nazionalismi e il ritorno di linguaggi bellicosi, così come il riferimento a identità etniche invece che di persone naturalmente diverse, ma appartenenti al medesimo genere umano.

Quale contributo alla discussione, ASC mette a disposizione la rassegna stampa tematica sulle celebrazioni della fine del primo conflitto mondiale, a partire da luglio 2018, tratta da Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa.

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Cancellare i fondi per il servizio civile per i rifugiati: che senso ha? PDF Stampa

 

Licio Palazzini 20181017 ridPochi giorni fa il Ministero dell’Interno ha ritirato lo stanziamento europeo di 18 milioni di euro destinato al progetto “Integr-Azione” che avrebbe permesso a 3.000 giovani titolari di protezionale internazionale e umanitaria di vivere, insieme ai loro coetanei italiani, un anno da volontari.

La possibilità di far presentare la domanda anche ai giovani che avevano concluso il periodo di accoglienza nei circuiti Sprar, era stata introdotta nell’agosto 2017 grazie ad un accordo tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell’Interno, sottolineando il «valore inclusivo dell’esperienza, in linea con le finalità del Piano nazionale d’integrazione dei titolari di protezione internazionale».
Tutto ciò grazie al contributo economico del FAMI, ovvero il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, uno strumento finanziario europeo nato con l’obiettivo di promuovere l’asilo e l’integrazione dei fenomeni migratori.

L'intervista a Licio Palazzini, Presidente CNESC

 

 
Legge stabilità 2019: No a passi indietro sul Servizio Civile Universale PDF Stampa

 

20180911 ridPer il Servizio Civile nel 2019, il Governo ha previsto uno stanziamento di 148 milioni di euro, che diventano poco meno di 143 nel 2020 e quasi 102 nel 2021.
A fronte dell’allarme lanciato da alcuni organi di stampa sul DIMEZZAMENTO delle opportunità per i giovani nel 2019 rispetto al 2018, in cui sono stati messi a bando 53.363 posti a fronte delle oltre 100.000 domande di partecipazione presentate dai giovani, nessuna smentita è arrivata da chi ha la delega governativa per il Servizio Civile.

Dal Governo non è arrivata neanche una dichiarazione con l’impegno ad aumentare la dotazione durante il percorso parlamentare, oppure il riferimento ad altre fonti da cui attingere i fondi necessari a confermare il contingente degli oltre 53.000 volontari del 2018.

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Sbilanciamoci! esclusa dalle audizioni della Legge di Bilancio. Cambiamento o peggioramento? PDF Stampa

 

sbila home2Segnaliamo questa notizia proveniente da Sbilanciamoci!, di cui ASC è socio.



Dopo più di dieci anni di audizioni, la campagna Sbilanciamoci! non sarà audita dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati in occasione della presentazione della Legge di Bilancio, per decisione del Presidente della Commissione stessa.


La campagna Sbilanciamoci! rispetta la decisione presa e ne prende atto.
È un ulteriore segnale – sostiene Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci!della lontananza del governo e della maggioranza che lo sostiene dalla società civile e della mancanza di attenzione verso i milioni di cittadini rappresentati da tante associazioni e che ogni anni propongono un Rapporto con proposte concrete sulla spesa pubblica e la Legge di Bilancio”.


Ci rammarichiamo di non essere stati ascoltati prima dalla Commissione Bilancio – continua il portavoce di Sbilanciamoci!Ci era stato detto che questo era il governo del cambiamento, ma si cambia in peggio. Invece di andare avanti, torniamo indietro: le istituzioni invece di aprirsi ai cittadini si chiudono e la politica si confina nel recinto degli addetti ai lavori e continua a essere separata dalla società”.

Il Rapporto della campagna Sbilanciamoci! sarà presentato il 27 novembre alla Camera dei Deputati.

 

 

 
Stop del governo al servizio civile per richiedenti asilo e rifugiati. ASC esprime la sua preoccupazione PDF Stampa

2064131 1024x0r72È notizia di questi giorni lo stop del Governo al bando di servizio civile Integr-Azione, coperto totalmente da fondi Fami dell’Unione Europea, partito quest’anno con 192 avvii e che avrebbe visto nell’avviso di deposito progetti pubblicato il 16 ottobre quasi 3mila posti di servizio civile destinati a ragazze e ragazzi rifugiati e richiedenti asilo.

Il bando è stato considerato da più parti come un modello d’eccellenza per favorire processi di integrazione di chi arriva nel nostro Paese con la volontà di integrarsi e rendersi utile. La decisione dell’esecutivo di porne fine ai primi passi desta sconcerto.

Apprendiamo con forte preoccupazione la decisione ministeriale di ritirare i finanziamenti al progetto ‘integr-Azione’, nell’ambito del Servizio Civile Universale, una misura fortemente orientata a creare cittadinanza, integrazione ed opportunità per molti giovani arrivati in Italia come richiedenti asilo. – dichiara Lorenzo Siviero, presidente di Arci Servizio Civile Piemonte – Non vogliamo pensare che a muovere questa decisione sia stata la volontà di continuare ad ‘affondare’ modelli di integrazione validi per poter parallelamente portare avanti una strategia della tensione comunicativa e diffusione della paura sociale sul tema delle migrazioni. Tutto questo, con uno stile che sembra ormai caratterizzare l’azione di governo su questo tema, sulla pelle delle persone e con spregio delle comunità locali interessate e della continuità progettuale. Ci auguriamo che l’iter parlamentare possa cambiare questa scelta, soprattutto per affermare che la logica dell’accoglienza, in contrapposizione a quella della paura, è l’unica che ci consente di fermare lo scontro sociale, la ‘guerra fra poveri’ verso cui sembra invece orientato l’esecutivo”.

ASC, impegnata proprio in queste settimane nella selezione dei nuovi volontari che verranno avviati a inizio 2019 nei nuovi progetti di servizio civile, continuerà a seguire con attenzione la questione, chiedendo a gran voce una marcia indietro su questa scellerata decisione

 
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