Accesso Area Riservata Nome utente   Password    
Promozione sociale e culturale in Bosnia Erzegovina e Serbia - progetto ASC Roma PDF Stampa
Vittoria Pasca è una volontaria del servizio civile come tanti di noi, però lei il suo servizio lo sta svolgendo in una splendida città, ferita nel suo cuore pulsante, Mostar, in Bosnia Erzegovina.
Read More Si tratta di un centro che tra il 1992 e il 1993 è stato sotto assedio e bombardato più volte, nota è la distruzione di uno dei suoi simboli, il ponte di pietra del XVI secolo, emblema dell’unione di due mondi (i croati bosniaci e i bosniaci musulmani).
Vittoria è a Mostar con un progetto dell’Arci, "Promozione sociale e culturale in Bosnia Erzegovina e Serbia", partito da due anni, che si occupa di promozione di sistemi a ridotto impatto ambientale, miranti a incentivare le produzioni originali per attivare un circolo virtuoso di sviluppo rurale che possa portare a uno sbocco sul mercato.
Lei in particolare si sta interessando di credito, una sorta di microcredito, attraverso il quale sono forniti ai produttori materiali e semi, di cui poi devono restituire una percentuale.
Quando la incontriamo ci dice di essere soddisfatta delle attività svolte anche se naturalmente le difficoltà non mancano, “nelle ultime settimane si stanno facendo passi da gigante”; prima di partire per l’Italia ha finito di lavorare su un database in cui sono inserite le informazioni relative ai circa 50 piccoli produttori sparsi nei villaggi intorno a Mostar.
In questa prima fase del progetto si è occupata di individuare i problemi nella restituzione del credito, mentre la seconda sarà sul campo, a contatto con i produttori.
Come tutti i progetti anche questo ha subito delle modifiche in itinere; all’inizio era stato pensato per le cooperative presenti in quattro villaggi diversi ma si sono accorti che in questo modo era penalizzato il rapporto diretto con i produttori, perciò si è deciso di rivolgersi direttamente a loro.
Dice Vittoria: “È molto interessante vedere un progetto ben strutturato, si vedono i problemi classici della cooperazione, si lavora con tanta gente e non sempre è facile”.
Quando le chiediamo come è la situazione nella città, ci risponde che è bella e si sta bene, apparentemente è tutto normale ma ci sono molti problemi economici. Poi c’è ancora molta confusione, dalla guerra in poi sono arrivate molte ONG con tanti progetti e non sempre ci si è coordinati negli interventi.
Salutandoci ci dice che il prossimo rientro in Italia è previsto per fine giugno.
Buon servizio Vittoria!
marzo 2007

[Silvana Leone, romascn@arciserviziocivile.it]