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Una giornata qualunque - Progetto "Inclusione Sociale" ASC Pisa PDF Stampa

Musica a palla. L’acqua scorre e il secchio si riempie.
Un profumo di lavanda inebria velocemente la piccola casa...

Read More La ragazza, lunghe trecce finte raccolte con un nodo, fisico da modella, pelle al miele di castagno, canticchia una canzone delle Destiny ’s Child mentre fa le pulizie degli spazi comuni. Sembrerebbe una giornata qualunque di una ragazza qualunque.
Lo scenario è quello di una casa d’accoglienza per donne immigrate presso la quale svolgo il mio servizio civile, la ragazza è una delle tante “sopravvissute” che passano da qui.
“I ’m a survivor” canta una canzone, colonna sonora di una vita… di tante vite. Vite di donne superstiti in una terra ostile, la maggior parte delle volte. Terra che rappresenta la meta per tanto tempo, punto di arrivo di una tragica esistenza, punto di partenza per una nuova vita nell’ immaginario di chi lascia tutto e intraprende i lunghi e tormentati “viaggi della speranza”.
Terra in cui inaspettatamente, inesorabilmente, sofferenze e sacrifici non ti abbandonano per diventare tuoi compagni di viaggio. Terra che nonostante tutto accoglie, raccoglie le vite tormentate di queste donne instabili dalle esistenze così precarie! La sopravvivenza non è scontata. Non so dire se la ragazza, che sembra cantare a cuor leggero, ci sia riuscita. Il richiamo della sua terra, la Nigeria, è più forte di qualsiasi altra cosa. Ha deciso di tornare a casa e ora è qui di passaggio nell’attesa di un rimpatrio assistito. E’ serena. Non dovrà più sprecare le sue energie per sopravvivere perché sta per tornare alla vita.
Mentre scrivo la ragazza ha ultimato il suo compito quotidiano. La sua è una storia tra tante… storie sommerse dal frastuono dell’indifferenza generale. Storie che si legano intrecciandosi alle vite di chi lavora per far emergere dall’ indifferenza e poter dare un nome a tutte queste donne.
Lju*, Kau*, Mobr*, Zi*, Ali* e tante altre le ho conosciute e grazie al servizio civile anche io ho potuto dargli un nome e un volto.

Pisa, Giugno 2007
Giusy Monni Volontaria in servizio civile anno 2006/2007 Progetto ASC Pisa “Inclusione sociale “