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Prima durante e dopo il Servizio civile PDF Stampa

Brain storming 2 incontro volontari 2019 ridLaura è una volontaria di Bra e sta svolgendo il suo servizio nel progetto “Biodiversità, educazione e Slow food”, dedicando alla comunità il tempo che intercorre tra la laurea (nel suo caso in scienze gastronomiche) e la prima assunzione. A Trieste, durante il 2° incontro nazionale dei volontari di ASC, ha coordinato il gruppo “Oltre il servizio civile”, che voleva analizzare l’impegno dei ragazzi al termine dell’anno di servizio.

Perché vi siete posti il problema del dopo, mentre siete ancora nel durante?
L’incontro è avvenuto alla metà del nostro anno di servizio, così tutti abbiamo avuto il modo di capire e comprendere quello che stiamo facendo.
Tutti i partecipanti al nostro gruppo (ma devo dire anche gli altri con cui mi sono confrontata nei momenti comuni dell’incontro) abbiamo una sensazione comune: non vorremmo che questa esperienza finisse, sentiamo di poter dare molto e ci sembra di non avere tempo a sufficienza per fare tutto ciò che vorremmo.


Di cosa avete discusso durante l’incontro di Trieste?
Ci siamo confrontati sui temi del servizio civile, che in fondo abbiamo conosciuto bene sono con la formazione. Sono concetti di alto valore come cittadinanza attiva, nonviolenza, di difesa non violenta della Patria ed è stato fondamentale potersi confrontare fra ragazzi a distanza di tempo, dopo che si è avuto il modo di comprenderli e comprendere come questi concetti siano l’ossatura del nostro impegno quotidiano.

E nel gruppo di lavoro, di cosa avete discusso?
Nel mio gruppo di lavoro, “Oltre il servizio civile”, abbiamo parlato di futuro, evidenziando le ambizioni, i desideri, le paure di ognuno di noi. E si discusso principalmente di servizio civile con l’obiettivo di offrire il punto di vista “del volontario”.
L’incontro ha confermato il senso di essere parte di un progetto grande e importante, e poterne discutere con altri ragazzi ci ha dato un’energia particolare, perché ti consente di confrontarti con persone estranee ma che stanno vivendo la tua stessa esperienza. Ci siamo sentiti cittadini attivi e pienamente consapevoli dell’impegno che ci siamo assunti. Si è creata una strana sensazione di felicità e malinconia: felici perché ci siamo sentiti parte di una grande progetto e malinconici per il timore che a gennaio si interrompa definitivamente il lavoro che stiamo facendo.
Lavori 2 incontro volontari 2019 rid
Avete parlato del servizio civile per i vostri futuri colleghi...
Per tutti è stato subito chiaro come fare servizio civile sia bellissimo, ma difficile da capire immediatamente per un ragazzo che partecipa al bando.
All’inizio, quando cominci il servizio, sei confuso, perché c’è uno scostamento tra quello che immagini leggendo il bando e quello che invece farai effettivamente.
Uno scarto che fortunatamente è decisamente positivo, ma che proprio per questa ragione sarebbe necessario che fosse evidente per tutti, fin da subito.
In Italia molti ragazzi non hanno mai sentito parlare di servizio civile e poi ci sono coloro che ne hanno sentito parlare, ma travisano completamente il senso.
Il gruppo di lavoro, quindi, si è concentrato per proporre spazi e modi nuovi di comunicare quest’esperienza ai futuri volontari: nei licei, nelle università, con giornate ad hoc e con i volontari che possono diventare testimonial dopo la fine del nostro servizio.

E parlando del dopo?
Questa esperienza mi ha fatto comprendere l’importanza delle organizzazioni del III settore, dell’enorme lavoro che svolgono per la comunità, per il territorio. Un esempio che non è valorizzato per quanto vale. Da qui è nato un altro punto: come testimoniare questo lavoro e come riuscire ad attrarre nuove energie per le varie organizzazioni in cui prestiamo servizio.
Tutti noi abbiamo concordato, nonostante provenissimo da realtà molto diverse in molte parti d’Italia, che vorremmo continuare a dare il nostro contributo alla realtà in cui operiamo.

Ti senti pronta a entrare nel mondo del lavoro?
Non lo so, ma posso dire che l’anno di servizio civile ti allena a essere pronto al futuro professionale. Infatti, abbiamo parlato delle competenze professionali acquisite, della capacità di progettare il futuro.
Rispetto al percorso di studi, che ti fa acquisire nozioni e capacità di ragionamento, il servizio civile ti forma come cittadino e, trasversalmente, come professionista, perché di obbliga a confrontarti con il senso di responsabilità, ti chiede determinazione nel portare a termine gli obiettivi.
E poi c’è un effetto collaterale che non immaginavo: mi piace quello che faccio ma subisco la prossima scadenza di gennaio, così cerco di farlo bene e in fretta per poter fare più cose possibile prima che finisca quest’esperienza.

Laura Ceci
Gruppo di lavoro: “Oltre il servizio civile
Presta servizio presso Slow food nel progetto “Biodiversità, educazione e Slow food