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Non si può più smettere di essere volontario! PDF Stampa

Veronica Pavoni ridAl circolo Legambiente di Acireale presta servizio Veronica, volontaria che a Trieste, nel secondo incontro nazionale dei volontari di ASC, ha coordinato il gruppo “Partecipazione”.

Come avete impostato il lavoro?
Ci siamo sentiti prima dell’incontro di Trieste facendo riunioni via skype per decidere il tema e i punti salienti. Era necessaria una fase di allineamento tra ragazzi di diversa provenienza e con storie differenti alle spalle.

Di cosa avete discusso?
Il mio gruppo di lavoro, dal titolo “Partecipazione” aveva l’obiettivo di capire come fare sentire il volontario un cittadino attivo.
Abbiamo discusso delle criticità e delle opportunità della nostra esperienza. Abbiamo confrontato le diverse realtà di provenienza per capire quali spazi di espressione ci sono concessi, se sono sufficienti, se possono essere strutturati in modo diverso.


A che risultati siete giunti?
È stata evidenziata l’energia e le nuove idee che possono portare i volontari nelle singole realtà e il loro ruolo nel dialogo con la comunità.
La difficoltà sta nel bilanciare l’attività di un’organizzazione strutturata, con una storia alle spalle e delle relazioni già in essere con i contributi che i ragazzi possono portare di anno in anno. Ecco, in questo caso è fondamentale che i volontari si sentano affiancati dall’organizzazione.

Come hai vissuto l’esperienza di Trieste?
Con forte senso di responsabilità, perché ero lì a rappresentare molti colleghi di ASC e a dare suggerimenti che potrebbero migliorare il servizio civile per i ragazzi che parteciperanno nei prossimi anni.
È stato, quindi, molto stimolante ed entusiasmante perché c’è stata l’occasione di confrontare la propria esperienza ma declinandola in una discussione trasversale, prendendo consapevolezza delle criticità e possibilmente trasformandola in suggerimenti e idee per il futuro.
Il provenire da realtà diverse e distanti è stato, in questo caso, un elemento positivo perché ha portato la discussione oltre il caso personale per arrivare a parlare di problematiche comuni.
Trieste 2019
Cosa ti ha stupito del servizio civile?
Il servizio civile, quando lo inizi, lo pensi come un’esperienza chiusa da fare in un momento prelavorativo, in attesa di avere una carriera professionale che inizierà successivamente. La realtà invece è molto diversa, perché ti trasforma in profondità.
All’inizio ti applichi al progetto che hai selezionato e lavorando diventi consapevole che ciò che fai ha delle ricadute sulla comunità e ti senti arricchito.
Poi questo processo continua fino al punto che vuoi continuare a dedicarti al prossimo anche dopo la fine del servizio: non si può più smettere di essere volontario! È una sensazione comune e condivisa anche con i miei colleghi, anzi raccontarci reciprocamente le nostre tante storie mi ha fatto capire come questa realtà sia varia, ricca, piena di valori e composta da tantissime persone. Forse troppo silenziose nel far conoscere ciò che fanno, ma comunque realtà bellissime.

Veronica Pavoni
Gruppo di lavoro: Partecipazione
Presta servizio presso il Circolo Legambiente Acireale nel progetto “Vivi la Natura”