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LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE PDF Stampa

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LA VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

Ogni anno 40.000 giovani in servizio civile nazionale acquisiscono abilità concrete e sensibilità nei confronti del sociale: competenze trasversali utili per il mondo del lavoro

Concluso a Milano il Convegno "Come attestare e valorizzare le competenze acquisite dalle volontarie e dai volontari del Servizio Civile?"

Le proposte di ASC alla politica e alle Istituzioni

Il Servizio Civile Nazionale genera competenze trasversali.

Con l’attuazione delle attività previste dai progetti i giovani acquisiscono abilità concrete e competenze relazionali. Un patrimonio utilissimo per l'orientamento nel mondo del lavoro e più in generale per lo sviluppo della loro vita sociale.

Di questo si è parlato oggi a Milano al Convegno promosso da ASC cui hanno preso parte esponenti del mondo dell’Università, dell’impresa, del Terzo Settore e delle Istituzioni del Servizio Civile Nazionale.

Dobbiamo valorizzare le competenze acquisite dai giovani durante il servizio civile: è un dovere che abbiamo nei loro confronti. Sanno apprendere, impegnarsi, mettersi in gioco e operare per il bene comune. Valori e capacità che il mondo delle imprese e del Terzo Settore devono maggiormente considerare –afferma Licio Palazzini residente nazionale di ASC – Abbiamo proposto questa giornata di confronto perché realizzare questo obiettivo è un bene per tutti"

Il servizio civile aiuta i giovani ad avere coscienza attiva e consapevole delle proprie condizioni e del proprio contesto - dichiara Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia nella Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano che ha predisposto un paper e che ha aperto i lavori - A ciò si aggiunge la maggiore consapevolezza del sociale sviluppa la loro cittadinanza attiva, con ricadute positive non solo sulla singola persona, ma anche sulla società più in generale”.

 “I giovani hanno l’esigenza di poter mettersi alla prova in ambienti meno istituzionali e formali, dove provare, sbagliare, sperimentare, relazionarsi con gli altri, assumere impegni e valutare la propria capacità di mantenerli.” – afferma Sergio Silvotti, presidente di ASC Lombardia – “Il servizio civile si configura come un progetto strutturato e articolato che offre loro un bagaglio importante per entrare nel mondo del lavoro e nella società contribuendo anche a dare una direzione alla propria vita".

Titti Postiglione del Dipartimento Gioventù e SCN della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Marina Matucci della Regione Lombardia e Onelia Rivolta di ANCI Lombardia hanno manifestato interesse a sviluppare concretamente collaborazioni a livello istituzionale; Andrea Trisoglio della Fondazione Cariplo, Mauro Giannelli del Forum Nazionale del Terzo Settore e Venanzio Volpe di EMIT Feltrinelli che ha ospitato il Convegno hanno portato significativi contributi di idee, esperienze e progettualità. Annamaria Poletti di Fastweb, che all’ultimo momento si è vista impossibilitata a partecipare al Convegno, ha confermato il loro interesse e disponibilità a collaborare in future iniziative di lavoro sul tema.

ASC propone di dare continuità a questo primo passo, chiamando tutti gli Enti a valorizzare le capacità dei giovani in SCN, sviluppando insieme le iniziative che il Forum del Terzo Settore sta già realizzando, chiedendo a imprese e fondazioni di attivare progetti pilota sul territorio. ASC chiede alle istituzioni del Servizio Civile la valorizzazione di tali esperienze e la costruzione congiunta di metodologie che possano in seguito essere applicate all’intero SCU. 

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12 giugno 2018

Rapporti con la stampa: PaolaScarsi 347 3802307