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Contamin-Azioni giugno 2022

Contamin-Azioni giugno 2022

Quanto accade nel cuore dell’Europa mostra i limiti e le debolezze del sistema di governo globale e la dipendenza dell’Europa dalla logica dei blocchi militari e della deterrenza nucleare, entrambe incapaci di prevenire e di riportare le tensioni tra stati dentro l’ambito della diplomazia, del dialogo e dell’ordine mondiale del sistema delle Nazioni Unite. E’ urgente riformare le regole di funzionamento dell’ONU, di ripensare il ruolo dell’Europa ed il rapporto tra stati nazionali e strutture sovranazionali. Gli stati, i governi, le attuali strutture sovranazionali create dopo le tragedie delle due guerre mondiali del secolo scorso hanno dimostrato di non riuscire ad adempiere al loro mandato primario di garantire sicurezza, pace e benessere per tutta l’umanità, bloccate da veti e da una visione egemonica delle relazioni internazionali. La guerra in Ucraina è solo l’ultimo esempio, l’ultima guerra generata da questo sistema che le istituzioni democratiche non controllano più. Un sistema che produce armi. Armi che producono guerre. Guerre che producono morti, crimini, distruzioni, profughi, odio, vendette. Una spirale autodistruttiva e di violenza i cui soli vincitori sono i gruppi di potere che operano al di sopra delle democrazie e dei principi e valori delle carte costitutive e del sistema del diritto internazionale delle Nazioni Unite e della sovranità dei singoli stati. La guerra in Ucraina rappresenta un fortissimo pericolo per tutto il pianeta. Abbiamo di fronte a noi il rischio di un allargamento del conflitto e di una sua trasformazione in una guerra nucleare. Già ora le conseguenze di questa guerra hanno prodotto effetti economici devastanti in ogni continente, aumento della povertà, della fame, delle malattie, del consumo di energie fossili. Fermare la guerra in Ucraina significa fermare i rischi di una guerra più grande e di un aumento devastante delle diseguaglianze e delle povertà. Mai come ora è evidente come l’afflusso di armi sempre più potenti approfondisce il solco della guerra, esasperando rischi di escalation e allargamento di un conflitto i cui effetti economici si propagano in tutto il pianeta, colpendo per primi i più poveri. Mai come ora sono necessarie iniziative politiche che tolgano la parola alle armi, portino a un cessate il fuoco e aprano una prospettiva di pace.
Noi non possiamo solo assistere le vittime e denunciare le violazioni del diritto internazionale, dei diritti umani e delle libertà. Noi vogliamo e dobbiamo tornare ad essere protagonisti, in modo nonviolento, contro le guerre, contro i mercanti di armi, contro le dittature e i regimi militari. Non abbiamo più tempo da perdere per costruire una società globale capace di vivere in pace, senza più la necessità di armarsi per sentirsi sicura, fondata sul concetto di sicurezza condivisa, sull’applicazione e sul rispetto dei diritti umani universali e del diritto internazionale. Ci impegniamo a lavorare insieme PER UN’EUROPA DI PACE, con l’obiettivo di costruire una proposta di cosa deve essere e cosa deve fare l’Europa di Pace, attraverso il lavoro comune di una grande alleanza della società civile europea, composta da reti, movimenti, sindacati, soggetti sociali, forze progressiste e democratiche europee che si riconoscono in questi cinque punti che riteniamo essere
fondamentali:

− la condanna dell’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina e la difesa della sua indipendenza e sovranità, nonché la piena affermazione dei diritti umani delle minoranze e di tutti i gruppi linguistici presenti in Ucraina;
− la solidarietà con la popolazione ucraina, con i pacifisti russi che si oppongono alla guerra e con gli obiettori di coscienza di entrambe le parti;
− il rilancio della richiesta del cessate il fuoco per l’avvio di un immediato negoziato in cui sia protagonista l’organizzazione delle Nazioni Unite
− l’impegno per la de-escalation militare in quanto leva fondamentale per l’iniziativa diplomatica e politica;
− la costruzione di un sistema di sicurezza condivisa in Europa, dall’Atlantico agli Urali, fondato sulla cooperazione e il disarmo per un futuro comune. 
Hanno aderito:
Rete Italiana Pace e Disarmo (con le sue aderenti Accademia apuana della pace – ACLI -AGESCI – ALTROMERCATO – Ambasciata democrazia locale – ANSPS – AOI – Associazione di cooperazione e di solidarietà internazionale – Archivio Disarmo – ARCI

  • ARCI Bassa Val di Cecina – ARCI Servizio Civile aps – ARCS – Associazione Papa

Giovanni XXIII -Associazione per la pace – AssopacePalestina – AUSER – Beati i costruttori di Pace – Casa per la pace di Modena – CDMPI – Centro di Documentazione del Manifesto Pacifista Internazionale – Centro Studi Difesa Civile – Centro Studi Sereno Regis – CGIL – CGIL Padova – CGIL Verona – CIPAX – CNCA – Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della FCEI – Conferenza degli Istituti Missionari in Italia – Coordinamento Comasco per la Pace – Coordinamento pace in comune Milano

  • Emmaus Italia – FIOM-Cgil – FOCSIV – Fondazione Angelo Frammartino – Fondazione Finanza Etica – Forum Trentino per la Pace e i diritti umani – Gruppo Abele – IPRI – rete CCP IPSIA – Lega per i diritti dei popoli – Legambiente – Libera – Link – coordinamento universitario – Link2007 cooperazione in rete – Lunaria – Movimento europeo – Movimento Internazionale della Riconciliazione – Movimento Nonviolento – Nexus Emilia Romagna – Noi Siamo Chiesa – Opal Brescia – Pax Christi Italia – Percorsi di pace – Rete degli studenti medi – Rete della conoscenza – Tavola sarda della pace – U.S. Acli – UDS – UDU – Un ponte per… – Ventiquattro marzo), ANPI, Associazione Salviamo la Costituzione, Casa Internazionale delle Donne, Centro per la Riforma dello Stato, Cospe, Fondazione Lelio e Lisli Basso, Campagna
    Sbilanciamoci ! StopTheWarNow, Associazione Paese Reale, Baobab Expericence, UP
  • Su l testa, Portico della Pace di Bologna.

ARCI Servizio Civile in Friuli Venezia Giulia

Sono partiti il giorno 25 maggio le operatrici e gli operatori volontari di Arci Servizio Civile del Friuli Venezia Giulia. Un anno dedicato al mettersi in gioco e al confronto con gli altri, con il mondo, con l’immagine di sé avuta fino ad un attimo prima di iniziare: un anno per provare ad essere il cambiamento che si vuol vedere tutt’attorno.

Nel primo mese di servizio la maggioranza dei giovani ha conosciuto la propria sede ed iniziato alcune attività affiancata dagli Olp di progetto, mentre altri, come i volontari che partecipano al programma all’estero stanno svolgendo presso la sede di ASC FVG alcune azioni preparatorie al proprio progetto di SCU e partiranno alla volta di Rijeka-Fiume e Koper-Capodistria verso la fine di luglio, per rimanervi fino alla primavera prossima.

Molte le iniziative collettive già messe in cantiere tra i ragazzi: alcuni tavoli di discussione preliminari agli incontri di monitoraggio di programma, momenti per conoscersi e confrontarsi sulle motivazioni che hanno spinto ad intraprendere questa nuova avventura; e alcune da farsi gli ultimi giorni del mese, quando partirà la formazione generale prevista dal dipartimento.

Alcune defezioni, purtroppo già nei primi giorni si è assistito a numerose rinunce, dato che si conferma come un trend a livello nazionale, e che sarà discusso in sede di assemblea di ASC a Roma verso la fine di luglio.

Accanto agli operatori volontari SCU, sono attivissimi i giovani volontari solidali soprattutto presso i centri estivi: mentre il loro servizio alla comunità volge quasi al termine, la sede di ASC FVG già si prepara a incontrare a colloquio i candidati che inizieranno a settembre.

Auguriamo un buon lavoro e una buona estate a tutte e a tutti.

I primi frutti del progetto “I giovani, il Terzo Settore: le competenze civiche e trasversali per un futuro più coeso”

L’uscita dalla pandemia ci scopre più fragili nel riprendere la vita di relazione diretta, la tentazione dell’online è forte, la partecipazione sociale e la coesione delle comunità vanno a picco.

In questa situazione, è ancora più importante accompagnare i giovani a saper essere cittadini, obiettivo del progetto “I giovani, il Terzo Settore: le competenze civiche e trasversali per un futuro più coeso” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di cui Arci Servizio Civile Aps è capofila.

Dopo un percorso di tre mesi, 146 operatori volontari del Servizio Civile Universale, dei 200 che avevano deciso di partecipare, hanno fatto richiesta di attestazione delle competenze individuate in uno specifico referenziale, elaborato con il concorso di esperti dell’Università Roma Tre, dell’Università Cattolica di Milano, di INAPP, di Social Hub, della Fondazione Emit Feltrinelli, del Forum del Terzo Settore, di Assifero, della Cnesc, dell’Associazione giovanile MaiDireMai-NikoliRečiNikoli e di Fastweb.

Il percorso è stato accompagnato da 38 esperti nella individuazione e messa in trasparenza delle competenze, e ha permesso ai giovani di far emergere le conoscenze, supportate da evidenze, di cui sono portatori e che sono state generate o potenziate dall’esperienza del servizio civile.

Il percorso li ha portati a avanzare una domanda di attestazione che comprende sia profili già presenti nell’Atlante Lavoro e nei repertori regionali, sia profili legati alle competenze del referenziale del progetto che agisce nell’area Personale e Emotiva, di Cittadinanza, Digitale, della Comunicazione, Metodologica e Organizzativa.

Con questo progetto, per quanto di propria competenza, ASC Aps si pone l’obiettivo di dare concreta attuazione a quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 13 del 2013 che si prefigge, nell’ambito dell’educazione non formale e informale, la valorizzazione dell’apporto dell’esperienza del servizio civile al percorso di vita dei giovani.

Pensiamo che l’abbinamento di profili già certificabili e di profili per i quali serve una scelta delle istituzioni affinchè lo divengano, sia una innovazione molto rilevante, che fa fare passi avanti ad uno stallo oggi esistente, anche dentro le istituzioni che hanno competenze su questa materia, nell’attuazione dell’obiettivo del SCU di valorizzare le competenze dei giovani che lo svolgono.

Il progetto di cui ASC Aps è titolare, condiviso con i partner prima richiamati, si prefigge anche di dare attuazione a quanto previsto nel PNRR, quando si prevede di “promuovere l’acquisizione di competenze chiave per l’apprendimento permanente (soft skills, competenze personali, sociali, competenze di cittadinanza attiva) in linea con la Raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018 (2018/C/189/01).”

Adesso queste domande saranno oggetto di esame da parte della Commissione di Validazione per rilasciare ad ogni giovane uno specifico attestato.

Quale sarà il valore di questo attestato?

La risposta è in mano ad alcune istituzioni (Ministero del Lavoro, Regioni, Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale) che hanno l’opportunità, assieme agli enti di servizio civile, di superare in positivo il pasticcio che è stato realizzato dal Dipartimento stesso con le disposizioni del 25 Gennaio 2022, lavorando quindi nei prossimi mesi per creare il necessario quadro istituzionale, di contenuti e procedure, di risorse economiche aggiuntive al fondo nazionale del servizio civile.

Servizio Civile, Laura Milani è la nuova presidente della Cnesc

Laura Milani è la nuova presidente della Cnesc, la Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile. L’ha nominata l’Assemblea che si è riunita a Roma per la prima volta in presenza, dopo le numerose restrizioni in tempi di pandemia. Eletti anche gli altri vertici. Il nuovo vicepresidente è Rossano Salvatore, di Cesc Project. Si tratta di un cambio importante caratterizzato da “continuità e contemporaneità”, come ha sottolineato Milani nel suo discorso programmatico, aperto con il ringraziamento al presidente uscente Licio Palazzini «per l’esperienza, la competenza e la dedizione che ha messo a disposizione della Cnesc».

La neo presidente Milani, coordinatrice responsabile del Servizio civile per la Comunità Papa Giovanni XXIII (l’Associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio, fondata nel 1968 da don Oreste Benzi), ha precisato: «Continuità rispetto a un percorso precedente, ricco e in crescita, anche in termini di partecipazione, alleanze, azioni finalizzate alla promozione del Servizio civile. Contemporaneità perché la pandemia prima e più recentemente la guerra in Ucraina poi ci fanno interrogare su come noi, sistema del Servizio civile, possiamo contribuire a rafforzare la coesione sociale e a gestire queste emergenze. Avere chiara la finalità, ovvero la difesa civile non armata e nonviolenta della Patria, e saperla calare nel contesto attuale, saperla raccontare, renderla patrimonio di tutti. Promuovere un Servizio civile che indirizzi il protagonismo dei giovani verso la protezione e cura delle persone, l’inclusione sociale, la promozione dei diritti umani, dell’ambiente, della cultura, di un nuovo paradigma di sicurezza. E ancora contribuire a rendere concreti gli impegni assunti dal Governo attraverso la recente approvazione all’unanimità della mozione di maggioranza per renderlo veramente universale, stabilizzando i fondi, investendo nel Servizio civile all’estero e nei Corpi civili di pace, superando le criticità legate a un paradigma della coesione sociale e della sicurezza che va rivisto; recuperare il ruolo di consultazione, riferimento e confronto svolto dalla Consulta nazionale e più dagli enti nella gestione dell’Istituto e nella programmazione degli interventi. È bello che il mio mandato inizi proprio nell’anno che celebra i 50 anni della legge 772, che riconosceva l’obiezione di coscienza al servizio militare e l’istituzione del servizio civile. È bello essere stata parte attiva di questa “Storia”, anni fa come volontaria in Brasile con l’associazione Papa Giovanni XXIII, oggi come sua responsabile del Servizio civile e come neo presidente della Cnesc».

Il presidente uscente Licio Palazzini ha così salutato i nuovi vertici: «Valorizzazione della dimensione valoriale e culturale delle attività di Servizio civile, allargamento delle alleanze per attuarlo, analisi costante dei dati per prendere decisioni condivise: questi gli obiettivi del mio mandato di presidente della Cnesc. Continuerò a portarli avanti nel consiglio di presidenza, sostenendo i nuovi vertici che esprimono il percorso di innovazione che con tutti i soci siamo stati in grado di realizzare».

Il consiglio di presidenza della Cnesc risulta ora così composto: presidente Laura Milani, vicepresidente Rossano Salvatore, tesoriere Mauro Perotti (Acli), componenti Paolo Bandiera (Aism), Claudia Barsanti (Confederazione nazionale Misericordie d’Italia), Diego Cipriani (Caritas Italiana), Primo Di Blasio (Focsiv), Sergio Giusti (Anpas), Sabrina Mancini (Legacoop), Licio Palazzini (Arci Servizio Civile) e Bernardina Tavella (Unpli).

Alla Cnesc aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Arci Servizio Civile Aps, Anspi, Assifero, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Avis Nazionale, Caritas Italiana, CESC Project, CIPSI, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Istituto Don Calabria, Diaconia Valdese, Federazione Scs/Cnos – Salesiani per il sociale, Federsolidarietà / Cci, Focsiv, Inac, Legacoop, Mcl, Movi, Shalom, Telefono Azzurro, Unicef, Unitalsi, Unpli, Uildm, Vides – Italia. Osservatori: Movimento Nonviolento, Cesc, Opera Don Orione.

Durante l’Assemblea sono stati presentati i lavori in corso per la realizzazione di due importanti iniziative celebrative dei 50 anni della Legge 772, istitutiva del Servizio civile: il Festival del Servizio Civile in programma il 9 e 10 settembre a Roma (Giardino Verano), inserito tra gli eventi dell’Anno Europeo dei Giovani 2022; e il Convegno internazionale del 14 e 15 dicembre, sempre a Roma, organizzato in collaborazione con il Movimento Nonviolento.

La Cnesc raggruppa alcuni dei principali enti accreditati con il Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile. Le sue sedi sono presenti in 3.557 Comuni, 108 Province e 101 Stati esteri. Rappresenta 7.171 organizzazioni senza scopo di lucro e 247 enti pubblici, con 17.859 sedi di attuazione.

Bioest 2022

L’11 e il 12 giugno 2022 Arci Servizio Civile ha partecipato  all’organizzazione della 28esima fiera annuale del Bioest a Trieste. I volontari del Servizio Civile Universale hanno preso parte all’incontro di formazione nello Spazio Rosa, all’interno dell’Ex ospedale psichiatrico San Giovanni: in questa occasione hanno  discusso delle prime settimane trascorse nelle rispettive sedi, dei compiti svolti, delle possibili occasioni di collaborazione e delle ragioni che li hanno portati ad intraprendere questo nuovo percorso. I volontari dei Servizio Civile Solidale invece hanno partecipato ad un incontro tenuto da Dennis Visioli, Presidente del Consiglio Rionale quando fu istituito il primo centro di igiene mentale in Italia e da Ugo Pierri, artista ed ex utente psichiatrico: in tale sede è stata trattata l’esperienza basagliana che ha portato alla chiusura dell’ospedale psichiatrico e al reintegro degli utenti nella società. Tra le varie attività proposte, alcuni dei volontari hanno preso parte al laboratorio artistico tenuto da una ex volontaria di Arci Servizio Civile, Irina Goruppi: i momenti ricreativi sono stati preziose occasioni di condivisione, di scambi di idee, di socializzazione e spensieratezza.

CES / ESC -Corpo Europeo di Solidarietà

Da Davide le news di giugno da Amsterdam

Dopo un mese in navigazione, ecco che si torna in ufficio ad Amsterdam per l’organizzazione dello scambio in Finlandia. In aggiunta a ciò, mi è stato affidato anche il compito di organizzare per intero un evento in cui si sarebbero incontrati alcuni ragazzi in partenza per la Tall Ship Races, una gara di grandi velieri che avviene ogni estate e alla quale la mia organizzazione è strettamente connessa. Ho organizzato tutto dalla A alla Z, le tempistiche, i giochi e le attività, il materiale, la logistica, e alla fine è stato un successo! I ragazzi hanno interagito tra di loro e si sono divertiti (gli obiettivi principali che mi ero prefissato), hanno fatto amicizia e hanno creato subito un gruppo in cui si collabora e ci si aiuta a vicenda. Per me è stata un’esperienza incredibile, mentre parlavo al microfono al gruppo di quasi 70 ragazzi mi sentivo nel mio posto e riuscivo anche a non trasmettere l’ansia che avevo, dato che mi stavo divertendo.

Oltre a questo, ho anche avuto il mio primo meeting con il gruppo dei ragazzi dell’Olanda che parteciperanno al mio progetto, e mi è sembrato anche questo un gruppo molto partecipativo e attivo.

Spero che tutto vada per il meglio e che i risultati del mio lavoro di quasi 7 mesi si vedano! Ormai manca meno di un mese alla partenza e non vedo l’ora!

Davide Clemente

Stiamo lavorando per voi

Febbraio, visto dai 30° e più gradi di questo torrido giugno, è ancora lontano. Tuttavia la macchina, collaudata da 31 edizioni, di “Alpi Giulie Cinema” sta procedendo spedita.

Il programma di massima dell’edizione numero 32 è stato impostato.

L’attenzione sarà incentrata sulla donna in montagna, tema al quale siamo intenzionati a dedicare almeno due giornate con testimonianze dal vivo di ospiti in sala a introdurre e commentare i film proiettati.

Accanto ai filmati d’azione, più sportivi, fin dalle prime edizioni della rassegna abbiamo prestato interesse ai problemi sociali e ambientali delle terre alte. Nel pieno dell’emergenza climatica che stiamo vivendo non potevamo dimenticarcene proprio ora.

L’acqua, bene vitale e primario, sempre più scarso, il possesso ed il controllo del quale condiziona la vita sociale ed economica del mondo intero, tanto e forse oggi anche di più che l’accesso alle fonti energetiche, sarà un altro focus di questa nuova edizione.

I film stanno arrivando numerosi. Sempre più autori e registi riconoscono il valore e l’importanza della nostra rassegna e aderiscono ai nostri inviti. Il nostro staff, con la collaborazione di alcuni operatori volontari di Arci Servizio Civile e di tirocinanti in convenzione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste, è già all’opera nel lavoro di traduzione e sotto titolatura dei film stranieri.

Febbraio è dietro l’angolo.

In breve

– E’ proseguito anche nel mese di giugno il workshop sull’uso dei mezzi multimedialipromosso da MaiDireMai-NikoliRečiNikoli, in collaborazione con Mollusk. Il workshop a sfondo formativo, attraverso esercizi pratici e lezioni frontali è mirato a promuovere quelle abilità specifiche che aiutano il singolo a partecipare attivamente nella comunità e avrà come “prodotto finale” un video promo di Arci Servizio Civile con interventi in pillole di operatori volontari del servizio civile universale e solidale,

– Il Muja Buskers Festival, festa del circo contemporaneo e teatro di strada, giunge alla sua sesta edizione! Dal 25 al 28 agosto 2022, artisti, circensi, acrobati, giocolieri torneranno ad invadere le piazze e le calli di Muggia con la loro magia e spettacoli per grandi e piccini! Organizzato dall’associazione Sparpagliati Aps, con il sostegno del Comune di Muggia, della Regione FVG attività culturali e turismo e del FUS – Ministero della cultura… e grazie anche a numerosi partner regionali tra cui Arci Servizio Civile e MaiDireMai-NikoliRečiNikoli.

Gli appuntamenti di luglio 2022

Martedì 12 ore 15.30 incontro volontari servizio civile solidale (ASC Trieste); domenica 24 avvio progetti SCU 2021 a Fiume-Rjieka e Capodistria-Koper; da martedì 28 a giovedì 30 corso di formazione generale Bando SCU 2021 (Spazio Rosa – parco di San Giovanni – Trieste)

Gli uffici ASC del Friuli Venezia Giulia nel mese di luglio 2022saranno aperti ogni giorno, da lunedì a venerdì, dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle ore 15.00 alle 17.00.