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BIBLIOTECHE DIGITALI: STORIA E CULTURA IN RETE

BIBLIOTECHE DIGITALI: STORIA E CULTURA IN RETE
20 volontari previsti
Periodo di realizzazione Primavera 2022

L’obiettivo generale del progetto è la salvaguardia e la valorizzazione di un bene culturale archivistico e bibliografico e, al tempo stesso, l’ampliamento della sua fruibilità da parte del pubblico. La partecipazione al servizio civile universale all’interno del programma Beni comuni, aspira a migliorare i servizi offerti ai cittadini attraverso la realizzazione di un’attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio documentario e librario posseduto dai soggetti coinvolti, dettata dalla presenza di una gran mole di documentazione a stampa, archivistica e multimediale che necessita di interventi di catalogazione, inventariazione e digitalizzazione.

Ogni soggetto contribuirà a salvaguardare il patrimonio degli archivi e delle biblioteche di cui è custode e ad alimentare il patrimonio di conoscenze culturali sulla storia, la società, l’economia, la cultura e i diritti nel Novecento, di cui potranno beneficiare i destinatari diretti e indiretti, il mondo della cultura, dell’informazione e la società civile intera.

In particolare:

  • la Fondazione Gramscicontribuirà all’obiettivo del progetto rendendo disponibili alla fruizione documenti afferenti alla storia dei partiti politici italiani, in particolar modo partiti della sinistra, che confluiranno nel portale archivipci.it con il supporto di 6 operatorivolontari presso la sede di via Sebino 43.
  • la Fondazione Bassocontribuirà all’obiettivo del progetto rendendo disponibili alla fruizione documenti afferenti alla resistenza e al socialismo, ma anche documenti risalenti alla rivoluzione francese, con il supporto di 2 operatori volontaripresso la sede di via via della Dogana Vecchia 5.
  • l’Istituto Sturzocontribuirà all’obiettivo del progetto rendendo disponibili alla fruizione documenti afferenti alla storia della democrazia cristiana, ai maggiori accadimenti della storia del paese ed europei e del movimento cattolico, con il supporto di 2 operatori volontari presso a sede divia delle Coppelle 35.
  • il Centro Sraffacontribuirà all’obiettivo del progetto rendendo disponibile alla fruizione il patrimonio culturale Pierangelo Garegnani, in particolare manoscritti e scritti inediti non ancora oggetto di ricerca scientifica, perché solo in parte archiviati e catalogati, con il supporto di 4 operatori volontaripresso la sede di via Silvio d’Amico 77.
  • la Fondazione Murialdicontribuirà all’obiettivo del progetto rendendo disponibili alla fruizione documenti utili alla ricerca e allo studio della storia del giornalismo dell’Italia del Novecento, in particolare quelli relativi agli organi di rappresentanza dei giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e delle scelte che essa ha operato negli anni dal dopoguerra fino agli anni 80 del novecento, con il supporto di 4 operatori volontaripresso la sede di via Augusto Valenziani 10/a.
  • ASC Roma con il partner FIOMcontribuirà all’obiettivo del progetto rendendo disponibili alla fruizione documenti relativi alla storia del movimento operaio e alle lotte per la difesa dei diritti dei lavoratori, con il supporto di 2 operatori volontaripresso la sede di Corso Trieste 36.

Azioni correlate all’obiettivo del progetto:

facilitare l’accesso e la consultazione delle fonti, moltiplicando le vie di accesso all’informazione, attraverso una schedatura informatizzata del materiale archivistico (basata su standard internazionali di settore) in grado di fornire informazioni dettagliate e attraverso la catalogazione informatizzata di documentazione bibliografica, utilizzando l’indicizzazione per soggetto, secondo le indicazioni del Soggettario di Firenze;

salvaguardare dal rischio di grave deterioramento fisico il materiale documentarioe bibliografico in cattivo stato di conservazione attraverso la digitalizzazione;

aumentare la fruibilità pubblicadel bene archivistico e bibliografico, mettendo a disposizione dell’utenza i documenti in formato elettronico, attraverso le pagine web dedicate sui siti istituzionali dei soggetti coinvolti. La soluzione prospettata è l’unica che consenta, anche ad utenti fuori la sede di Roma, di raggiungere tali fonti e al contempo di salvaguardare gli originali, evitando perdite irreparabili.

QUI IL TESTO INTEGRALE DEL PROGETTO

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