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Il Servizio Civile come aiuto concreto ai ragazzi stranieri

Il Servizio Civile come aiuto concreto ai ragazzi stranieri

Marco, volontario in S.C. presso Il Laboratorio, ci racconta la sua collaborazione con l’Associazione “Il magazzino sul Po” per l’attività di insegnamento della lingua italiana ai minori stranieri.

Da qualche anno, parallelamente alle altre attività culturali ed a quelle ricreative, l’Associazione offre un corso di italiano per ragazzi minorenni stranieri che, però, solo a partire da dicembre 2017 sta riscontrando il successo sperato.

Negli anni precedenti, infatti, non vi erano persone che potessero dedicare una sicura e precisa quantità di tempo a questo progetto, di conseguenza anche la partecipazione agli incontri era scarsa.

A partire da ottobre 2017, però, alcuni volontari in S.C. e tirocinanti dell’Università di Torino hanno cominciato a collaborare con questa realtà, dedicandovi tempo ed energie e rendendo possibile, in questo modo, la realizzazione strutturata e pensata di questo utile progetto.

I 12 partecipanti “affezionati” al corso di italiano sono di qualunque etnia ed hanno, indicativamente, dai 14 ai 17 anni ed al pomeriggio frequentano la scuola o i corsi di formazione professionale. Provengono da comunità e realtà diverse tra loro, con le quali l’Associazione “Magazzino sul Po” tiene i contatti: il Gruppo appartamento “Terrazza Valpiana” della Fondazione Difesa Fanciulli, la Comunità alloggio “La Banda” della Cooperativa Sociale Chronos, le comunità alloggio dell’ente “Pro Infantia” e l’Ufficio Minori.

“Relazionarsi con questi ragazzi non è sempre facile” ci racconta Marco; la loro storia personale, infatti, è spesso travagliata, traumatica e porta alla mente ricordi non sempre piacevoli. Per questo motivo è importante saper riconoscere e rispettare il loro rifiuto della condivisione del loro passato, per evitare di creare un muro nella relazione tra volontari e studenti e, viceversa, costruire, lentamente, un rapporto che non sia solo di puro “insegnamento”.

Le lezioni non seguono un programma preciso: sulla base del livello di conoscenza della lingua italiana, i volontari dividono i ragazzi in gruppi e si cerca di capire quali possono essere gli argomenti che è più importante trattare all’interno di due principali macro-aree tematiche, cioè Italiano e Educazione Civica.

La difficoltà nell’insegnamento aumenta quando si ha a che fare con coloro che sono analfabeti: queste persone dovrebbero essere seguite da personale specializzato e formato per l’insegnamento ed i volontari riescono ad aiutarle solo in parte, purtroppo.

Il materiale per lo studio è fornito dall’associazione: libri, quaderni, fotocopie o libri presi in prestito dalle biblioteche. Il progetto, quindi, non necessita di fondi specifici.

“Seguire questi ragazzi nel loro percorso di crescita formativa è interessante e soddisfacente: sono persone volenterose e la loro conoscenza dell’italiano migliora velocemente” conclude Marco.

È bello sapere che la realizzazione di questa bellissima iniziativa sia stata possibile anche grazie al Servizio Civile: occasione di crescita personale che si pone come obiettivo quello di migliorare la società circostante, dall’interno e dal basso.

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